David

Realizzata in bronzo da Donatello, intorno al 1440, la statua del David è una delle opere più celebri ed emblematiche del Quattrocento italiano ed è conservata al Museo nazionale del Bargello a Firenze. Essa è il primo nudo a tutto tondo dall'epoca dell'antica Roma.

Al contrario del David di Michelangelo scolpito circa 60 anni anni più tardi, il cui volto e il fisico appartengono ad un uomo adulto, questa rappresentazione mostra un David giovane, quasi un ragazzo, i cui capelli mossi contornano un viso dall'espressione dolce ed enigmaticamente pensosa.

La posa della statua ricalca le figure dell'artista greco Prassitele, il cui peso ricadeva solo su un gamba, mentre l'altra era appena appoggiata alla base. Per questo motivo il peso doveva essere spesso scaricato tramite altri oggetti od ornamenti presenti nella statua, in questo caso la spada del David.

Ai piedi dell'eroe è posta la testa del gigante Golia, come simbolo del trionfo della ragione sulla forza, e di fianco ad essa sono ben visibili i calzari alati del dio Mercurio, indossati ora da David. Questo particolare rimanda all'uccisione da parte del dio greco di Argo Panoptes, il gigantesco pastore dai cento occhi. Anche il volto dello sconfitto è un vero capolavoro, che emana una grande espressività, legata alla brillante lavorazione dell'elmo e alla cesellatura della barba. Il David reca sopra la testa uno strambo cappello a punta, ornato da una ghirlanda d'alloro.

Vi sono molteplici interpretazioni riguardo a questa scultura, tra cui quella dell'umanista Lorenzo Valla, secondo cui David sarebbe simbolo dell'Umanesimo che trionfa sui pagani; venne interpretata anche come un'allegoria della Verità che sconfigge l'Invidia.