La cappella degli Scrovegni

(Giotto, 1303-1306 ca.)

Scene dal ciclo della cappella degli Scrovegni (bacio di Anna e Gioacchino, Nozze di Cana, Compianto sul Cristo morto e l'Inferno)

La cappella degli Scrovegni, o cappella dell'Arena, fu costruita nella città di Padova attorno al 1300. Enrico Scrovegni, da cui fu finanziata, la volle accanto al palazzo di famiglia, con la funzione di oratorio privato. Il ciclo di affreschi che doveva decorare l'interno fu commissionato a Giotto. La cappella fu consacrata il 25 marzo 1305, periodo in cui gli affreschi erano stati pressoché completati. Il ciclo presenta tre diversi temi: la vita di Gioacchino ed Anna, quella di Maria e vita e morte di Cristo. La struttura dell'edificio è molto semplice, a pianta rettangolare coperta da una volta a botte. In seguito al restauro del 1881, che prendeva spunto dall'immagine della cappella raffigurata nella scena della dedicazione, l'esterno si presenta molto spoglio, addirittura privato dell'originario portico d'ingresso. All'interno si trova anche la Madonna con il Bambino, una delle maggiori opere di Giovanni Pisano.

La prima immagine mostra il ritratto di Enrico degli Scrovegni (uno dei pochi ritratti dell'epoca) mentre offre in dono la cappella; la seconda, l'esterno dell'edificio.

Il committente dedicò la cappella alla Madonna della carità, ufficialmente come atto di espiazione. Infatti la sua famiglia non era nobile, ma si era velocemente arricchita grazie alla pratica dell'usura. Di uno dei suoi parenti (probabilmente Reginaldo), Dante parla nell'Inferno: egli si trova, precisamente, nella ripa discoscesa di Gerione, assieme ai fraudolenti. Tuttavia, molto probabilmente, Enrico Scrovegni affidò la committenza proprio a Giotto, pittore già affermato all'epoca, al fine di aumentare il prestigio della famiglia.

Il restauro della cappella