Treviso nel medioevo

Piazza dei Signori

Fanno da cornice alla Piazza più importante di Treviso il Palazzo della Prefettura, il Palazz dei Trecento e il Cal Maggiore.

In origine il Palazzo della Signoria di Treviso corrispondeva a circa metà di quello attuale, detto della Prefettura. È appunto dalla vicinanza al Palazzo della Signoria che, secondo la storia, deriva il nome della relativa Piazza dei Signori e non perché essa fosse dedicata alle classi più agiate.

Esso fu costruito quando i locali adibiti ad uffici, che si trovavano disposti attorno al Palazzo dei Trecento, divennero insufficienti ad ospitare la pubblica amministrazione.

Il Palazzo serviva a dimora del Podestà di Treviso che, dovendo essere né trevigiano né dei paesi vicini soggetti a tirannia, era ovviamente sprovvisto di propria dimora e dunque si trasferiva, con tutto il suo seguito, in città occupando le case limitrofe al Palazzo dei Trecento che erano sottratte ai legittimi proprietari.

Secondo la storia di Treviso, il primo insediamento sorse lì dove ora si trova la Chiesa di Sant'Andrea ancora prima dell'arrivo dei romani; ma è proprio con l’avvento dell’Impero che Treviso diventa importante centro commerciale acquisendo la cittadinanza romana ed il nome di "tarvisium".

Con la caduta dell'Impero seguirono le invasioni barbariche dei Visigoti, Unni, Ostrogoti, Goti e Longobardi; poi, intorno all'anno 1000, si avvia un processo di trasformazione che porterà Treviso a diventare città comunale.

Treviso era già difesa da una cinta muraria che rispetto all’attuale, costruita nel XVI secolo, difendeva una superficie minore della città sviluppandosi fino al Duomo.

La Loggia Dei Cavalieri

La Loggia dei Cavalieri, edificio unico nel suo genere in Europa, fu realizzata nella seconda parte del 1200, quando a Treviso era podestà Andrea da Perugia; si tratta di un edificio in mattoni con un tetto a quattro falde in coppi. In tre dei quattro lati liberi della Loggia dei Cavalieri domina la presenza di cinque archi a tutto sesto su pilastri e capitelli in Pietra d’Istria. Lo spazio interno centrale è caratterizzato da una grossa colonna per metà in granito violetto che sopporta gran parte del peso della copertura. Nella storia della Loggia dei Cavalieri, gli archi rimasero chiusi fino alla prima metà del 1900 (solo il lato verso la strada aveva gli archi aperti). In questo edificio si incontravano esclusivamente i nobili per partecipare, nella buona stagione, a giochi di società. La destinazione d’uso della Loggia non fu sempre lo stesso nei secoli: la funzione alla quale era deputata terminò il 13 Dicembre 1388, quando la città fu presa da Venezia.

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