LA RIFORMA PROTESTANTE

Ritratto di Martin Lutero

Quando?

Prima metà del Cinquecento.

Dove?

In Germania, a partire dalla città di Wittemberg (oggi nella regione Sassonia-Anhalt).

Perché?

In RISPOSTA alla corruzione della Chiesa di Roma.

  • I papi erano più capi politici (e mecenati) che guide spirituali (ricordiamo Alessandro VI Borgia, padre di Cesare e Lucrezia, Giulio II, mecenate di Michelangelo, Raffaello, Bramante, Leone X figlio di Lorenzo il Magnifico).
Papa Leone X ritratto da Raffaello
  • L’alto clero (vescovi e cardinali) viveva a Roma, lontano dai preti e dai fedeli e si preoccupava di ottenere denaro per mantenere il proprio splendido tenore di vita: per questa ragione, sfruttando la credenza del Purgatorio, nacque la pratica di vendere le indulgenze.
  • Il basso clero privo di guida si abbandonava alla corruzione (concubinato), spesso non conosceva più il latino (come poteva leggere la Bibbia?).
  • Solo il clero regolare, in particolare gli ordini mendicanti (domenicani, francescani, agostiniani) rimaneva saldo nella fede e guida per i fedeli.

Chi?

Il monaco agostiniano Martin Luther (1483-1546), Lutero in Italiano.

Lutero affigge le 95 tesi alla porta della cattedrale di Wittemberg

Cosa?

Nel 1517 Lutero affigge alla porta della cattedrale di Wittemberg 95 tesi: si tratta di affermazioni con le quali contesta la possibilità che la Chiesa possa donare la salvezza attraverso le indulgenze. Per Lutero, infatti, solo la Grazia che Dio dà direttamente può condurre gli uomini in Paradiso: per ottenere la salvezza basta la fede, cioè basta credere in Dio e obbedire alle Scritture, le opere buone non servono.

Tavola delle 95 Tesi

Ben presto (1521) Lutero si scontra con il papa Leone X, che lo scomunica e con l’imperatore cattolico Carlo V, che lo bandisce dall’impero dopo che egli rifiuta di ritrattare i propri scritti.

Carlo V

Lutero si nasconde a Wartburg, una fortezza nella quale lavora alla traduzione in tedesco della Bibbia: ritiene infatti quest’opera necessaria perché i buoni cristiani possano accostarsi direttamente, cioè senza la mediazione della Chiesa alla Sacra Scrittura. Questo principio è chiamato libero esame; di conseguenza nella dottrina luterana le gerarchie della Chiesa perdono valore: ogni credente è sacerdote (sacerdozio universale).

Lutero, non può predicare in pubblico, ma i suoi scritti parlano per lui e la riforma si diffonde.

La traduzione del Nuovo Testamento a cui ha lavorato è pubblicata nel 1522: la stampa a caratteri mobili ne permette una rapida diffusione. I libri luterani sono scritti in tedesco, brevi, economici e ricchi di illustrazioni perché siano alla portata di tutti.

  • Gli analfabeti trovano nella possibilità di leggere la Bibbia da sé un motivo valido per imparare a leggere: in Germania settentrionale, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Inghilterra si risolve prima che altrove il problema dell’analfabetismo.

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Dalla religione alla politica

Molti principi tedeschi cominciano presto ad appoggiare Lutero nel suo conflitto con l’imperatore Carlo V, sfruttando a scopi politici questo fenomeno religioso.

  • La riforma viene detta PROTESTANTE per riferirsi al fatto che i principi “protestano” con l’imperatore perché ha condannato Lutero.

Questi principi si uniscono nella Lega di Smalcalda (1531): un’alleanza militare per difendere il movimento religioso luterano.

Battaglia di Mühlberg tra Carlo V e i principi della Lega di Smalcalda (1547)

Anche i contadini vedono nella riforma un modo per liberarsi della dominazione dei signori feudali e cominciano ad organizzarsi, insieme a operai e minatori, in bande armate che massacrano preti, vescovi e signori. Vengono sostenuti anche da Thomas Müntzer, un riformatore radicale che predicava addirittura la necessità di un nuovo battesimo (i suoi fedeli per questo vengono chiamati “anabattisti”).

Poiché si teme che questi disordini portino ad una vera rivoluzione, la rivolta dei poveri viene soffocata duramente da tutti i signori, compresi quelli luterani. Mūntzer viene decapitato.

  • Lo stesso Lutero, con queste parole, condannò la rivolta: "Essi hanno provocato ribellione, hanno rapinato e saccheggiato con grande scelleratezza conventi e castelli che non appartenevano loro, meritandosi così senza alcun dubbio la morte del corpo e dell'anima, perché banditi di strada e assassini".
Müntzer guida la rivolta dei contadini

Lo scontro tra i principi luterani e l’imperatore continua fino al 1555, quando viene firmata la Pace di Augusta: si decide che ogni principe può scegliere liberamente quale confessione abbracciare e che i suoi sudditi devono seguire la medesima religione.

  • Questo principio è detto CUIUS REGIO, EIUS RELIGIO ("di chi [è] la regione, [è anche] la religione").
Carlo V riceve la "Confessione Augustana" (la prima redazione ufficiale dei principi del luteranesimo) durante la Dieta di Augusta del 1555

Nella Germania settentrionale prevale il luteranesimo, mentre quella meridionale rimane cattolica. La carta rappresenta la situazione dell'Europa intera a metà Cinquecento.

Le chiese protestanti

Dopo la rottura tra Lutero e il papa nei paesi nordici i sovrani promuovono il passaggio dal cattolicesimo al protestantesimo.

Enrico VIII Tudor

In Inghilterra il re Enrico VIII Tudor, dopo aver inizialmente difeso il cattolicesimo, decide di abbandonarlo: con l’Atto di supremazia (1534) si distacca da Roma, ne acquisisce i beni (cioè le proprietà che la Chiesa aveva in Inghilterra) e si proclama capo di una nuova Chiesa, detta Anglicana (da anglicanus, “inglese” in latino).

  • Con questo atto Enrico VIII riuscì a rafforzare il proprio potere, ma anche a risolvere un problema dinastico. Egli, infatti, non avendo avuto figli maschi dalla sua sposa (la principessa cattolica Caterina d’Aragona, figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia), aveva deciso annullare le nozze per sposare una dama di corte, Anne Boylen (Anna Bolena). Il papa, tuttavia, si opponeva ed Enrico, finché fosse rimasto legato alla Chiesa cattolica, non avrebbe potuto realizzare il proprio intento: quando con l’Atto di supremazia si staccò da essa, non essendo più sottoposto all’autorità del papa, poté sposare Anne, da cui ebbe la figlia Elisabetta, che divenne una grande regina.
La regina Elisabetta I

Ancora oggi il capo della Chiesa anglicana è il Re d’Inghilterra, mentre la più alta carica religiosa è quella dell’Arcivescovo di Canterbury.

La Riforma si diffonde in Europa anche grazie alla predicazione di Ulrico Zwingli (Svizzera tedesca) e Giovanni Calvino (Svizzera francese, Ginevra).

  • Il calvinismo generò e diffuse una mentalità che tiene in gran conto il lavoro: per Calvino, infatti, Dio ha già stabilito chi dovrà salvarsi e chi no e l’uomo, con le proprie opere, non può cambiare questa scelta. Tuttavia il successo nel lavoro e nella vita sono segni della benevolenza divina e l’uomo religioso deve considerare il lavoro come un impegno religioso.

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La risposta della Chiesa cattolica:
la Controriforma

Una riunione del Concilio di Trento

La Chiesa di Roma risponde al diffondersi della Riforma con un movimento di rinnovamento che, dai paesi in cui il cattolicesimo era rimasto più saldo (Italia e Spagna), si diffonde in Francia, Austria, Germania meridionale, Belgio e in alcuni cantoni della Svizzera (tutte aree ancora oggi cattoliche).

Questo movimento prende il nome di Controriforma e nasce quando il papa Paolo III, per riorganizzare e rinnovare la Chiesa, indice il concilio di Trento (1545-1563).

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Con la Controriforma nascono nuovi ordini religiosi. Il più importante è la Compagnia di Gesù, fondata dal nobile spagnolo Ignazio di Loyola. I suoi membri, detti gesuiti, sono le “incarnazioni viventi” dei principi della Controriforma.

  • I gesuiti erano uomini di grande cultura, vivevano in povertà e castità. Il loro compito era di istruire il clero e i nobili e spesso svolsero la funzione di consiglieri dei sovrani; come missionari, si occuparono di diffondere la fede cattolica fuori dall’Europa. L'attuale papa, Francesco, è un gesuita.
Ignazio di Loyola, santo della Chiesa cattolica
  • Per i gesuiti la fede cattolica doveva esprimere la gioia e la bellezza della vita e secondo la loro visione l'arte e l'architettura erano lo strumento migliore per mostrare ai fedeli la gloria, il trionfo e lo splendore della Chiesa e dei Santi.
Affresco di Andrea Pozzo che rappresenta il trionfo di Sant'Ignazio

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Comment Stream

2 years ago
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Lavoro splendido

2 years ago
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@madels89 Grazie! Felice che piaccia, spero sia anche utile.

a year ago
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Complimenti vivissimi, merita di essere visionato in classe, è ricco di spunti per un' attenta riflessione e, nello stesso tempo,utilissimo per memorizzare le varie fasi di questo periodo storico così complesso.😃

a year ago
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Grazie cara @gazzaladra ! Mi fa piacere ricevere il tuo apprezzamento.

a year ago
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Io sono

a year ago
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Arsenio🐰

8 months ago
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bravissimi!!!! sono uno studente di 2° media e la prof. ci ha dato questo link per prepararci alla verifica... comunque davvero bello spero che la verifica vada bene

8 months ago
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buonfiorno sono uno studente di 2 media e la mia prof mi ha dato questo link per studiare per una verifica siete stati bravissimi quelli della rai davvero bravi