Running In Milano Marittima

8 Giugno 2014 - Corri con stile

Diario di viaggio

Un mix di itinerari e colori davvero unico, tra il glamour della città, la brezza della spiaggia e l’ombra rigenerante della verdissima pineta: Running in Milano Marittima è la competizione dal volto social che chiama a raccolta gli appassionati di sport e natura da ogni parco, strada o sentiero di Italia. Per molti una gara, per altri una semplice occasione di divertimento, Running In Milano Marittima è la prima competizione adatta a tutti i gusti e a tutte le età, un evento che fonde benessere, turismo e piacere per regalare a ogni partecipante l’emozionante avventura di esplorare una terra ospitale e bellissima. Come la sua gente. - Maggiori info qui: www.runningin.info

Fino all'ultimo non sapevo se partecipare a questa gara, stavo trascinando la carenza di energia dal fantastico Trail di San Vicinio... la corsa in montagna è tanto bella quanto stremante, non credevo che così tanti muscoli del corpo potessero coinvolgersi, ero indolenzito e stremato... un solo giorno di recupero dopo i venti chilometri di ripide salite e pendenti discese per poi la notte del giorno dopo mettermi a scrivere per ore e ore, saltare alcuni pasti per il caldo nei giorni successivi e la stanchezza che si era accumulata e rimandare altri pasti per ultimare il lavoro di scrittura del diario di viaggio che mi ha portato ad essere veramente esausto... ero consumato e a corto di energie sia mentali che fisiche. Scrivere è molto bello e alquanto liberatorio ma richiede un dispendio di energie mentale enorme... forse è per questo che ho ammirato gli scrittori fin da quando ero più piccolo.

Riposo fisico tutta la settimana, solo nella mattina che precedeva la gara uscii di casa per testare il corpo e la mente... Oltre al caldo, la stanchezza del corpo e della mente si influenzavano a vicenda e al centro c'era l'anima... che formava il vortice, ma il vortice della turbina non riusciva ad azionarsi me ne accorsi fin da subito dove decisi di fare semplicemente una corsetta. Optai di correre in retropiede... ma sentii da subito dolore alle ginocchia e alle anche per questo dopo solo qualche centinaio di metri nonostante indossassi le scarpe da Trail Sense Mantra di Salomon passai alla corsa naturale di avampiede.

La corsa naturale mi portò a finire il percorso senza problemi nonostante le gambe e i polpacci arrivarono alla fine indolenziti... pensai che tutto sommato particolari problemi in gara non ci sarebbero stati, ventuno chilometri in fin dei conti li ho già fatti tranquillamente in passato e non sentivo presunti dolori... quelli che poi si trasformano in mali cronici, quindi decisi di iscrivermi.

Parte la corsa... andai sul sito e notai che le iscrizioni terminavano il giorno prima... c'era scritto di contattare il negozio Surfing Shop di Milano Marittima, chiamai ma era sempre occupato... ad un certo punto per miracolo riesco a prendere la linea chiedo mi passano l'interno dell'incaricato e la telefonata dopo vari BEEP... finisce nel limbo dell'etere... quel limbo che genera ansia, dove ti chiedi se qualcuno a momenti ti possa rispondere ma sempre con la paura che se butti giù o cade la linea non riuscirai mai più a riprenderla!!! Ed era un'attesa e un silenzio angosciante... Con qualche ronzio! Un ronzio strano, come quello di un bizzarro insetto elettronico che periodicamente disturba l'anima e la linea con il suo BZSSZS...!!! Innervosito dall'insetto per attendere e colmare le ansie trovai qualche faccenda da fare ma dopo dieci minuti di attesa decisi comunque di buttare giù... richiamando successivamente più volte senza trovare più linea, era sempre occupato.

Aspetto... Passa il tempo, tra una faccenda e l'altra si fa tardi, molto tardi ma provo a chiamare in ogni modo, quando all'improvviso mi risponde qualcuno... di nuovo: ti passo l'incaricato!!! E io pensai: si... se non finisco nel limbo del silenzio, poi magicamente rispose qualcuno a cui chiesi (anche se erano già scadute le iscrizioni) di iscrivermi se era possibile alla competitiva mi disse che erano rimaste solo le ultime cinque pettorine e che davanti a lui aveva una lunga fila e non poteva assegnarla a me ma che sarei potuto passare domani prima della gara per l'iscrizione alla non competitiva, ringraziai.

In tranquillità lavai solo i panni per la gara e mentre li stendevo pensai di alzarmi presto alla mattina per avere tutto il tempo e per prepararmi ed arrivare cosi in forte anticipo iscrivermi e rilassarmi prima della partenza. Prima di cenare decisi di mettere la crema massaggi Herbal Relief, creata dai fisioterapisti dei ciclisti neozelandesi, la crema è composta da estratti di piante officinali come: l'arnica (un'erba medicinale dai grandi capolini di colore giallo aranciato con caratteristici petali "spettinati" e dal gradevole odore aromatico), iperico (contiene l'ipericina, biflavoni, iperforina, sostanze a spiccata azione antidepressiva e sedativa) e la calendula (molteplici proprietà officinali, calmante, anti infiammatoria e lenitiva), per un immediato senso di sollievo a muscoli e articolazioni dopo un allenamento o dopo un infortunio.

Visto che ancora le gambe erano indolenzite volevo essere in forma per la gara ne presi abbastanza (più del solito) e la sparsi principalmente nei polpacci e nelle gambe fino a metà glutei... Contento incominciai a mangiare e a gustarmi l'importante cena quando a un certo punto... a un certo punto sentii uno strano calore salire dalle gambe... pensai Whuoo!!! Che effetto intenso... si fermerà!!! Invece continuò a salire, un caldo un caldo non riuscivo a mangiare la sensazione balsamica continuava ad aumentare quando ad un certo punto sali all'inguine e li incominciai a preoccuparmi!!! Come poteva essere possibile? Dopo averla spalmata e massaggiato solo sulle gambe... Poi arrivò alle parti intime!!! Ed è li che decisi di scendere dallo sgabello (era da settimane che la utilizzavo, ma un effetto del genere non lo aveva mai avuto... forse avrò esagerato con il dosaggio!!!)... La sensazione in fin dei conti era anche bella e piacevole però con le parti intime è necessario fare attenzione anche perché vorrei fare un figlio. Mi sedetti di nuovo cercando di trovare la tranquillità quando l'effetto per incanto svanì cosi come era si era presentato solo una strana sensazione fresca e positiva rimase. Ultimai la cena e con i muscoli in totale relax andai a letto pensando di svegliarmi finalmente con le gambe rigenerate.

Alla mattina, dopo i lunghi giochi e combattenti che fino a notte fonda giocarono a calcetto nel parchetto sotto casa con tanto di festa musica e karaoke ad un certo punto con il frastuono degli urli e della musica smorzata in sottofondo dal sonno mi si apri un occhio... quell'occhio che serve per guardare le stanghette verdi della sveglia che inizialmente appaiono come un appannato grande blocco verde e solo aspettando qualche secondo l'immagine rimpicciolendosi incomincia a divenire nitida fino a riuscire ad intravedere l'orario...

Erano le quattro passate e si mi dissi c'era veramente ancora la festa nel parco con tanto di schiamazzi!!! Incredibile pensavo fossero i suoni quelli che si sentono prima di uscire dai sogni. Ora ero sveglio e lucido l'immagine di questo mondo era più che nitida! Ero tornato! Ero presente... successivamente il corpo mi informo subito che era pronto e che era in forma per la gara anche la mente non aveva alcun problema! Cosi decisi di buttarmi giù dal letto e dopo l'impatto con il pavimento andai subito a vedere se i panni per la gara si erano asciugati... Negativo... Completamente bagnati!!! Questa mattina starò fresco pensai... ma appena sveglio chi c'ha voglia di mettersi dei vestiti bagnati e pieni di freschezza accumulata nella notte. Preparata la colazione andai a fare la doccia ma poi rimasi in mutande rimandando la tenuta bagnata perché solo al pensiero del freddo mi venivano già i brividi... BBRRR!!!

Solita super meravigliosa ricca colazione con l'aggiunta di frutta, di proteine e vitamine... bellissimo mi muovevo con la disinvoltura più grande... anche troppa, c'era tempo, mi perdevo nel preparare il necessario, finivo per lasciare i lavori a mezzo sapendo tranquillamente che il negozio apriva alle 7:00 e le iscrizioni c'erano fino alle 8:00... preparai tutto sul tavolo: acqua, sali e borraccia nel caso mi fosse stata necessaria e poi arrivò l'inevitabile... andai a raccogliere la tenuta... nel momento in cui la presi sentii che era ancora intrisa di acqua colpita dai venti siberiani quelli che arrivano alla mattina presto... BBRRR!!! Erano già le sei, l'aria era ancora fresca li raccolsi e per primo indossai i pantaloncini e fin li è stato anche piacevole! Ma la maglia, la maglia era veramente gelida... cercai di indossarla a tappe appena toccò il collo un lampo fatto di brivido si scatenò lungo la schiena, la pelle d'oca, poi la infilai tutta di colpo e la nausea di quando si indossa un vestito bagnato mi colpii la mente... poi tutto sommato dopo neanche due minuti si adeguò alla temperatura del corpo... Tornando in camera vidi il barattolo dell'arnica e nella mente mi balzo subito l'esperienza della sera prima che mi portò a metterne una quantità inferiore e questa volta solo nei polpacci e nei tendini dei piedi.

Pronto!!! Scesi in cortile poi alla macchina e in tutta tranquillità per il poco traffico arrivai alle 7.45 a Milano Marittima dove trovai un parcheggio proprio davanti al negozio e riuscii a fare l'iscrizione in tutta tranquillità... La cosa buffa è stata nel chiedere cinque euro in monete per il parchimetro a due gentilissime ragazze che pur avendo le monete non c'era il resto ai miei venti euro tutti d'un pezzo, quando alzando le braccia chiesi ai passanti che avevo vicino, mentre cercavano i soldi chiedevo contemporaneamente ad altri e ad un certo punto la mia gentilezza nel chiedere aveva generato la scena dove ero circondato da cinque o sei persone li ferme che frugavano chi il portafoglio chi la borsa o il borsello per cercare due pezzi da dieci quando nessuno di loro li aveva... Favoloso!!! Con un solo grazie riusci a ringraziare tutti quanti... ed ecco che nonostante ci fosse tutto il tempo del mondo entrai in ansia perché le gentilissime ragazze stavano aspettavano me! Con gli spiccioli in mano!!! E guardandole gli dissi: mi dispiace per tutta questa ansia...!!!

Entrai in negozio ma niente, chiesi di nuovo, sembrava impossibile! Tutti gentili che guardavano nei loro borselli... quando alla fine chiesi ad un signore che assieme ad un altro mi diedero entrambi due pezzi da dieci mentre lascia i venti a uno solo. Tornai indietro con il sorriso da orecchio a orecchio vidi le gentilissime ragazze che erano ancora li ad aspettarmi... nonostante dovessero ancora fare l'iscrizione, le ringraziai infinitamente quando andai per mettere i soldi nel parchimetro mi accorsi che sarebbero bastati tre euro che avevo già nel portafoglio... non aggiungo altro!!! Anzi ci aggiungo un euro visto che c'ero per non rischiare di incorrere in imprevisti e cosi in multa.

Le ansie del parchimetro si spensero mentre a baule aperto mettevo la pettorina e ancora un po d'arnica facendo sempre attenzione ovviamente!!! Finisco i sali che avevo portato chiudo l'auto metto il sedere negli sgabelli davanti al Surfing Shop con una bottiglia d'acqua che sorseggiavo di tanto in tanto quando a un simpatico e gentile signore si avvicina con un gran sorriso e mi salutò facendomi i complimenti perché aveva letto il diario di viaggio di San Vicinio e gli era piaciuto molto in quanto anche lui era presente poi mi chiese incuriosito varie informazioni sulle Vibram Five Fingers quando notò che ai piedi avevo le Bikila LS sempre della Vibram un modello con la suola ancora più sottile per essere ancora più a contatto con la natura... con l'ambiente che ci circonda!!! Un po' perplesso dalle scarpe mi parlò del loro gruppo di Ravenna e che presto ci sarebbe stata una gara e che lui qualche volta porta con se la videocamera per filmare la corsa, mi disse che mi avrebbe contattato su facebook per farmi vedere i filmati della Ra-Mi.Ma. Off Road... Quando lo salutai perché arrivarono le ragazze che mi avevano prestato i soldi per accompagnarmi gentilmente nel tragitto verso il punto di partenza sotto al grattacelo di Mi.Ma.

Nel piccolo tratto tantissime chiacchiere col sorriso e la gioia negli occhi come se non ci fosse tempo... ci scambiammo tantissimi consigli sulla corsa con molta curiosità e la voglia d'imparare. Arriviamo cosi al punto di partenza quando vidi amici, amici che correvano già da anni riuscendo a raggiungere velocità per me competitive e che salutai senza ricevere più di tanta considerazione essendo un novizio ma non feci caso più di tanto sicuramente sarà la spietata agitazione dell'esatto momento che precede la partenza.

Quando sentii annunciare al microfono di dirigersi verso l'interno delle transenne perché rimasti pochi minuti... proprio in quell'istante sentii che avevo l'inevitabile esigenza di fare pipì, lasciai le simpaticissime nuove amiche chiedendo a chi capitava se c'era un bagno ma nessuno sapeva niente... Vidi delle ragazze che uscivano da un cespuglio allacciandosi i pantaloncini, chiesi a loro mi dissero: dove vuoi qui è pieno di alberi e cespugli!!!...

Non volevo farla li, però alla fine mi convinsi visto che poi ne avrei avuto la necessità in corsa. Via in pochissimo tempo riuscii a fare pipì senza che nessuno vedesse e raggiungere cosi la coda della corsa pochi istanti prima della partenza dove incredibilmente in mezzo a tremila persone incontrai le ragazze che mi avevano accompagnato e bellissimo!!!... Partii in corsa insieme a loro.

La partenza è stata davvero spettacolare con dei cannoni che sparavano in aria enormi nubi di strisce argentate che con la leggerezza delle piume piovevano e sfioravano magicamente i guerrieri al loro passaggio. Tutti sparpagliati ma al passo si scende schierati subito in spiaggia dove il magnifico sole scorreva sull'acqua e arrivava meravigliosamente ai nostri occhi trasformando tutto.. tutto in un mondo fantastico fatto di pura magia!!!

Completamente pervaso dall'euforia dall'emozione quasi incantato... da questo meraviglioso e nuovo mondo!!! Vidi le docili e simpatiche ragazze trasformarsi in valorose guerriere di tutto rispetto cercarono di posizionandosi tra i ranghi era difficile tenere le posizioni l'euforia era figlia di tutti quanti mentre la morbida sabbia assorbiva le nostre prime energie e rendeva difficile la nostra gloriosa avanzata ne approfittai per aumentare il passo e affiancarmi cosi a alle ormai guerriere, a fianco a loro osservai il mare, il sole con la bassa marea e l'acqua cosi limpida non riuscii a trattenere più le parole che mi scorrevano dentro e pensai ad voce alta: Qui è bellissimo!!!...

Salutai le guerriere rompendo le trafile aumentai il passo per dirigermi verso la batija dove i guerrieri con le loro scarpe non potevano andare!!! E fu proprio li, in quell'istante... l'istante che precede l'eternità dove correndo sull'acqua i miei occhi poterono protrarsi e vedere l'enorme squadrone di combattenti che si dilungava fino all'orizzonte nella fantastica linea della riva del mare, nello stesso palpito incominciai a correre ancora più forte in totale libertà generando schizzi d'acqua e proprio nell'acqua aumentai di nuovo il passo superando centinai e centinai di guerrieri, qualcuno usciva dai ranghi perché spinto verso la batija ma si riallineava ritrovando subito posto tra le schiere (avevano paura dell'acqua!!!) Mentre io proseguivo oltre! Potevo superare tutti ero come in autostrada sulla corsia di emergenza e ne avevo il permesso!!!... Il permesso veniva dal mio cuore!!!... Guardavo l'acqua... la sentii dentro di me, sentii l'acqua cosi pura e limpida avvolgere straordinariamente i piedi che liberi si sentivano nudi... È quella straordinaria incredibile sensazione che improvvisamente colpisce tutti quanti e arriva diretta alla mente sprigionando un'infinita libertà nell'anima si esattamente quella che hanno tutti!!! Quella che si ha mentre si cammina semplicemente nella batija e pensando di poter sorvolare sopra a tutto e tutto ciò che ci circonda e liberarsi dalle inibizioni per tornare finalmente bambini e correrci sopra... sereni scalzi nell'acqua, la calma il mare... l'entusiasmo sciolto... correvo... ero parte di esso, dell'ambiente che mi avvolgeva la mente l'eternità come per magia ero solo il sole io il mare luce... Nessun altro!!!

Superato l'incantevole paesaggio marino, con ancora il dolce sapore nel corpo... subito dopo il porto canale di Cervia marciammo sulla strada del sole quella che ci avrebbe portato all'ombra della favolosa pineta ma prima di arrivarci superai altre squadre di guerrieri (io avevo la mia battaglia da combattere!) Quando non riuscivo a superare l'incredibile equilibrio che queste straordinarie scarpe mi concedevano mi permetteva di correre sullo stretto marciapiede in bilico mi afferrai alle emozioni e continuai a superare per arrivare finalmente alla pineta di Milano Marittima, i sorpassi e la concentrazione per l'equilibrio richiesero maggiori movimenti per questo prima di arrivare alla pineta incominciai a rallentare il passo ed è proprio li che si presentò d'innanzi a me una bellissima bianca farfalla come se volesse catturare la mia attenzione fino a farmi di nuovo focalizzare l'ambiente che da prima come ora era sfumato e solo lei era perfettamente a fuoco nella mia anima incominciai cosi ad osservare cosi tutti i colori dello sfondo che all'improvviso comparivano e mi avvolgevano erano sempre stati li davanti a me... solo che i pensieri le difficoltà non me li facevano più vedere e l'ambiente incomincio cosi magicamente di nuovo ad imprimersi nella mente attraverso gli occhi mentre la farfalla prosegui il suo incontrollato volo io ora ero li ed ero presente con la mente osservai il passo che il gruppo riusciva a tenere in mezzo alla fine e soffice ghiaia che sembrava neve un piacere per la mente che incominciò cosi a volare attraverso dolci e fragili pensieri... lo sguardo si posò sui guerrieri, notai che ognuno indossava armature e corazze di ogni genere alcuni che si erano costruiti da soli con grandi difficoltà e ferite sia di battaglie che di conquiste le riuscivo a vedere sia nel corpo che nell'anima, altri invece erano squadroni che si sostenevano tra di loro tutti con la stessa divisa.

Non facciamo in tempo ad arrivare sul canale quando vidi quelle piccole ma stupende casette di legno con davanti la rete di color bianco perlato... non riuscii ancora una volta a trattenermi... pensai di nuovo ad alta voce: Bellissime quelle casette di legno!!! E i guerrieri con il volto serio segnato dalla dura missione... per un attimo... come per incanto, distolsero lo sguardo e con un accenno di sorriso guardarono anche loro le stupende casette... l'emozione ora era ancora più grande perché condivisa, proseguii oltre arrivammo già al punto di ristoro dove un bicchiere d'acqua mi attendeva, dopo aver bevuto non tornai alle straboccanti code per il beveraggio... per risparmiare tempo riempii il bicchiere dalla fontana e quando andai a bere... l'acqua era gelida!!! Fredda strinsi le corde vocali quando ormai una punta di ghiaccio scese e piombò sullo stomaco, nel bicchiere altra... per buttare il bicchiere prima di superare il cestino decisi di riempirmi la bocca e ripartire in velocità con guance gonfie d'acqua per riscaldarla prima di berla... I problemi aguzzano l'ingegno!!!

Incominciò di nuovo la splendida ma insidiosa pineta quando vidi che i guerrieri erano sempre più motivati e carichi di adrenalina, nei percorsi alcuni arrivavano in forte velocità e per sorpassare si fermavano impattandosi con l'aria era bellissimo ritrovarmi li in mezzo a guerrieri cosi potenti e poter osservare tutto questo... ne vidi uno di una certa stazza sudato con la corazza tutta nera e con tutto quel peso appresso quando improvvisamente inciampò in corsa e mentre cadde gli si impunto il ginocchio nel terreno misto tra sabbia e terra di mare ma dalla velocità accumulata riusci... riusci a rialzarsi al volo... incredibile mentre gli altri si buttarono per aiutarlo lui si alzo all'improvviso, ed ecco che lo spirito da combattimento si fece più grande in noi... eravamo li in mezzo alle insidie e a pericolosi agguati del percorso con piante dai lunghi rami appuntiti che per trattenerci si aggrappavano alle nostre braccia attraverso le loro innumerevoli spine ma noi ci facevamo forza il coraggio era nello sguardo di tutti quanti... il gruppo riusciva a generare una nuova forza una forza ancora più grande e più potente della terra e dei maestosi alberi che si allungavano al cielo... Ora ci sentivamo più coraggiosi più agili e la forza emanata si trasmetteva e ci contagiava tutti quanti, continuavamo a battere il morbido terreno con radici che spuntavano da tutte le parti per afferrare i nostri piedi in corsa ma io mi sentivo parte di queste immense energie che continuarono a spingere le gambe dilatate dalla potenza.

Al passo sostenuto dello squadrone in cui ero capitato arrivammo in fondo alla pineta mentre vedevo combattenti che come fulmini mi superavano io necessitavo di altre energie pensai cosi di essere a meta tragitto e quindi di bere il gel in corsa quando in effetti superai il cartello dei dieci chilometri. Subito dopo... all'uscita della pineta cerano dei viandanti che ci incoraggiarono un incredibile ammirazione illuminava i loro occhi... tutti sudati l'aria calda carica di pesantezza il nostro spirito era combattivo nonostante le difficoltà già affrontate.

Infondo alla strada si prosegui oltre invece di rientrare nella pineta, quando all'improvviso dal punto più alto di una discesa il mio sguardo riuscì a lanciarsi per chilometri e fu li che rimasi stupito da un ritmo battente come una calda tribù africana... vidi tantissimi combattenti che sincronizzati a ritmo battevano il terreno... la danza era sotto al sole!!!

Guardai a terra.... c'era uno strano insetto nero lucido che cercava di attraversare in fretta e furia la strada rovente e al nostro passaggio innalzava la parte posteriore del corpo come per minacciarci che ci avrebbe riempiti il corpo di un potente veleno se avessimo cercato di schiacciarlo... Per fortuna... riuscendo a schivarlo osservai in lontananza come un miraggio tra l'effetto che trasforma in specchio la rovente strada compari cosi come un abbaglio acceso dalle orde del caldo un oasi lontana in questo clima cosi asciutto e arido chiesi a una guerriera al mio fianco se anche lei la vedeva... non si sa mai, il caldo a volte fa brutti scherzi!!! Lei mi rispose: Affermativo oasi in vista.

La lunga strada che in un attimo i miei occhi avevamo percorso, il corpo ora dovrà affrontarla correndo mentre il sole era già alto e la sete che portavo dalla pineta mi colpiva alla gola. In una manciata di centinaia di metri la mente incominciò a volare e a distaccarsi dal corpo quando mi impegnai cercando di trattenerla...: Rimani sveglio... lucido ci siamo!!! Siamo Arrivati!!! Fatti forza!!! Stiamo per arrivare all'oasi dove possiamo fermarci e abbeverarci per placare questa grande sete e il tremendo e penetrante calore che ci sta rallentando tutti quanti, cercai di guardare dritto davanti per raggiungere l'obiettivo e arrivare all'oasi e ci riuscii senza perdermi... rimanendo connesso, all'oasi ci attendeva l'energica uva sultanina che colpita dal sole si illuminava di un meraviglioso rosso, un rosso rubino e tantissime bottigliette d'acqua naturale di colore blue a disposizione di tutti quanti...

Mi abbeverai con una dissetatissima bottiglia d'acqua a temperatura ambiente distruggendo all'istante l'ipossia che si stava impadronendo del corpo... ne presi altre! Da portare con me non si sa mai un'altro tratto del genere e non c'e l'avrei fatta riparto cosi con due bottigliette, la scorta, oltre che rigenerato... ma non era finita, ero a metà strada, di nuovo sotto il sole e i suoi raggi che colpivano gli occhi e il volto e cercavano di penetrare il corpo per arrivare all'anima, incominciai a sollevare la bottiglia per lasciar cadere l'acqua e bagnarmi il volto... il corpo, sentii cosi la sensazione della freschezza, la mente abbracciò il corpo continuai a correre per non pensare al caldo torrido canticchiai musica che dolcemente suonava nelle mie orecchie pensando che l'ombra si sarebbe fatta prossima.

Continuai a bere l'acqua era perfetta (non era la dura acqua di fontana difficile da digerire) finii la bottiglia e tenni ben salda l'altra mentre vidi guerrieri... guerrieri senza acqua senza niente che esausti si fermarono per togliersi l'ormai rovente armatura alcuni ridussero il passo... in effetti il caldo era atroce riusciamo ad arrivare in fondo alla curva quando proprio dopo la curva... Nessuna ombra!!! Davanti a tutti noi un altro tratto, un altro lungo tratto fatto di arido sole e un intenso caldo!!! Incominciai veramente a preoccuparmi guardai la bottiglietta d'acqua e la fortuna ha voluto che fosse ancora piena, da lontano vidi gabbiani... gabbiani che come avvoltoi volavano sopra alle nostre teste la preoccupazione si faceva grande come grande era la difficoltà... non c'erano villaggi ne isolate abitazioni... di alberi, neanche l'ombra!!! Un deserto raro e unico fatto di sole e blocchi di caldo cemento dove comparii davanti a noi una lontana fontana e un signore intento a prendere l'acqua ci appariva come uno sfuocato miraggio, una guerriera decisa a crederci uscii dal percorso tentando la sorte per raggiungere la fontana... esattamente come una scena al rallentatore... tutti noi la osservammo e tutti noi volevamo raggiungerla per bere e bagnarci tutto il corpo, tutti noi la vedevamo era li e li si stava avvicinando sempre di più fino quasi a raggiungerla a raggiungere la fontana era una scena interminabile proprio li davanti ai nostri occhi non sapevamo se la fontana funzionasse il signore sembrava teso a far uscire l'acqua ma l'acqua non usciva quando all'improvviso la guerriera giunse e tocco il rubinetto ma girar lo sguardo dovemmo al solo pensiero di vedere sgorgare l'acqua a quel punto mi resi conto di essere veramente fortunato... ero fortunato avevo conservato avevo ancora un po d'acqua che l'atroce caldo me la fece versare di nuovo sulla testa (le cuffie da combattimento di SOUL resistono all'acqua), ma la stanchezza si faceva sentire... il caldo continuava ad aumentare le distanze!!!... Avevo appena superato il tornado di avvoltoi quando girai lo sguardo e mi trovai completamente assorbito dal caldo... senza più energie nella mente... e nella mente cercai di trovare la forza... la forza per andare avanti per continuare e non mollare.

Ero arrivato fino a qui... grazie a grandi sforzi e fallimenti ero caduto e mi ero rialzato ho combattuto con la mia valorosa spada fatta di rispetto e umiltà contro i pensieri della gente a volte grandi perfino come draghi. Ho resistito alle più grandi tentazioni impiegando risorse mentali di ogni genere e tantissime energie... Non potevo mollare proprio ora!!! Avevo risparmiato denaro riuscendo a costruire pezzo per pezzo la mia preziosa armatura trovando materiali di ottima fattura, molto resistenti e alcuni fabbricati in capo al mondo per combattere le mie dure battaglie con onore... Con il cuore!!! Decisi di non abbandonare il mio paese e di creare i miei viaggi nelle fantastiche lande che avevo vicino... nei luoghi più belli... quelli che sono sempre vicino a casa!!! Ed ero li... Proprio ora!!! Adesso! In questo stesso istante ad assaporare la gioia della durezza delle difficoltà della vita e del percorso, lo avevo voluto!!! lo avevo cercato, avevo cercato questo momento per trovare la forza... la vera forza che risiede in me e in tutti noi!

Ero da solo, senza più energia e il caldo mi stava sciogliendo l'anima... avevo scelto di mettermi alla prova per vedere quanto grande fosse stata la mia lotta nelle difficoltà, vedevo sempre più guerrieri fermarsi stremati dal caldo ma io trovai l'ultima forza per proseguire ancora... incominciai a piangere pensando che la forza era dentro di me... solo dentro di me... La potente unione tra mente corpo e anima si stava disgregando i terremoti generavano influenti rotture e in mezzo alle crepe fiumi di parole riempivano gli enormi spazi vuoti, tutto tremava... dovevo concentrare le mie energie per farcela non devo mollare proprio ora!!! Ora che ero arrivato fino a qui dopo tutti i sacrifici! Mentre le lacrime continuavano a scendere confuse dal sudore si appoggiarono delicatamente alle labbra e le assaporai, assaporai tutte le mie sconfitte e le dure lotte che avevo affrontato nella vita che mi avevano fatto cadere per poi farmi rialzare più forte e pensai che non mi sarei arreso proprio qui!!! Ora!!! Rialzati! Ce la puoi fare... resisti... continua a correre...!!!

Ed a un certo punto... a un certo punto fu incredibile!!! Sentii un forte brivido che dal collo si propagava nel corpo ed è proprio in quel momento che mi pervase una nuova e potente energia... Una grande energia!... La mente all'improvviso riusci a gelarmi il sangue... sentii il mio corpo freddo... Si, come il sangue di un rettile, era straordinario il mio corpo si era isolato dall'ambiente circostante, il caldo non mi faceva più paura!!! Avevo trovato la luce che ora brillava forte nei miei occhi...

Aumentai incredibilmente il passo, ora ero più forte!!! Più veloce!!! Ero freddo come il ghiaccio... e avevo freddo!!! E gli stessi brividi che il freddo porta con se!!! La sensazione di potere stupiva tutti quelli che continuavo a superare mentre i raggi del sole ci inseguivano! E ci colpivano!!! Io ne ero immune!!! Riuscii a superare il rettilineo infuocato riuscendo ad arrivare finalmente ad un parchetto, il parco della salvezza che con qualche accenno d'ombra riusci a rigenerarci... poi subito un rivale di un canale dove finalmente arrivò la vera ombra, tutti consumati  e prosciugati dal sole tenevamo una leggera andatura per recuperare forze quando io separato continuavo a chiedermi come era possibile... com'è possibile che la mente nei momenti più difficili riesca a fare tutto ciò? A fare questo? Ero rimasto attonito, non riuscivo ancora a crederci... Era Impossibile!!!

Arriviamo alle terme di Cervia dove l'immagine del traguardo della prima gara (Ra-Mi.Ma Off Road) compari nella mia mente ma invece del traguardo trovai il punto di ristoro dove avevano l'ordine di dare da bere solo nei bicchieri senti la furia di un guerriero perché aveva sete... voleva bere subito e allora fu li che presi le cuffie in mano e come il gatto con gli stivali di Shrek con grandi occhi sciolsi il cuore della ragazza che teneva in mano la bottiglietta d'acqua, me la diede incantata e li... mantenendo il contatto visivo scappai di corsa ringraziandola infinitamente.

L'attraversamento del parco mi portò stanchezza decisi di rallentare il passo quando in fondo nel momento di tornare indietro sentii qualche dolorino alla pancia verso la fine prima del cavalcavia provai a fermarmi per fare pipì e vedere cosi di evadere un po d'aria ma non ci riuscii. Verso le scale metalliche del cavalca ferrovia e di nuovo in corsa in pineta vidi un guerriero donna tagliare per una stradina laterale... prosegui sentivo che eravamo sfiniti ma in dirittura d'arrivo cercavo le ultime energie mentre vedevo sempre più guerrieri fermarsi io prosegui fino al canale di nuovo alle casette di legno quando la musica scompare era l'iPhone bloccato!!! Ne approfittai per riposarmi camminando fino alla riaccensione dopo aver rimesso in moto lo smartphone parti di nuovo attraverso il ponte legnoso con qualche dolore alla schiena fino al punto di ristoro dove chiesi l'acqua presi due pugni di uva sultanina, masticandole le energie era un'esplosione di sapore!!!

Arrivo in strada... In una qualunque giornata di Milano al mare!!! Quando correndo osservai coppiette famigliole con tanto di bimbi passeggino e ragazzini di tutte le età che tranquilli con la loro passeggiata partecipano all'atmosfera e osservare le vetrine dei negozi tenendo in mano il loro fresco gelato... Ed io... Io ero li, consumato e sfinito nel mezzo della strada in un bagno di sudore con le gambe ormai esauste e i piedi che battevano nella scura e calda strada asfaltata quando mi accorsi stranamente che stavo ancora correndo, un'indicatore donna fa il tifo per me: dai manca poco!... non mollare!!! Raccogliendo le ultime energie grazie a lei ma anche all'uva sultanina aumentai il passo sempre di più fino al semaforo dove i vigili bloccavano il traffico al nostro passaggio, al passaggio dei gloriosi guerrieri e io parte di loro finalmente ero li a duecento metri dal traguardo prima del grattacielo...  Con grande onore nel cuore, ormai esausto, arrivai a venti metri fino a raggiungerlo e a raggiungere una grande soddisfazione che era li ad attendermi nella mente proprio come il traguardo.

Un grazie agli organizzatori di questa fantastica gara e a voi per aver letto il mio diario di viaggio

Qui trovate un bellissimo filmato dell'evento: