La vita dietro la tela

Venerdì 21 e sabato 22 novembre 2014, Città di Castello

Per fare questo reportage, ci siamo recate a Città di Castello presso la sede della "Tela Umbra", dove ci hanno illustrato la storia di questa attività artigianale, tramandata sino ad oggi, e i vari progetti a cui ha dato vita. Attraverso l'utilizzo di foto e video, vorremmo rendervi partecipi della nostra interessante esperienza all'interno del museo e dei laboratori.

La fotografia illustra la riproduzione di una delle aule dell'asilo presso La Montesca.

Durante la visita abbiamo avuto l'occasione di intervistare una delle responsabili del museo la quale ha risposto a delle domande riguardanti il tema da noi scelto. Non siamo riuscite ad allegare l'intervista sotto forma di audio, per questo riporteremo le risposte qui di seguito.

Qual era l'intenzione dei baroni Franchetti?

L'idea della creazione di un laboratorio tessile e di un asilo nasce con i baroni Alice e Leopoldo Franchetti tra la fine dell'Ottocento e la Prima Guerra Mondiale. L'intenzione della baronessa era quella di tramandare la tradizione tessile, considerando anche la difficile situazione economica e sociale del tempo. Per questo nascono i laboratori tessili che hanno dato la possibilità di lavorare a ragazze madri e a coloro che appartenevano a classi sociali meno facoltose. Essi erano ubicati presso La Montesca, poco sopra Città di Castello seguiti dalla fondazione dell'asilo per i figli delle madri lavoratrici, che permise alle stesse di lavorare in maniera più serena.

Che materie venivano insegnate?

" Essendo un asilo, le materie che venivano insegnate erano quelle basilari che oggi noi apprendiamo nei primi anni di scuola, cioè l'italiano e la matematica. Questo tipo di istruzione permetteva agli studenti di imparare a leggere, scrivere e fare calcoli tramite lo studio dell'alfabeto e dei numeri. Gli alunni avevano a disposizione materiali didattici come libri, tavolozze con i numeri e piccole lavagne."

Questo progetto veniva finanziato tramite donazioni o dagli stessi baroni?

" I Baroni Franchetti, iniziatori del progetto, furono i principali finanziatori di questo, anche se non vi sono testimonianze certe che alle loro donazioni non si fossero aggiunte quelle di altre famiglie con titolo nobiliare. "

Sommario

Venerdì 21 novembre ci siamo incontrate presso la pasticceria "Chieli" di Città di Castello alle ore 15 per parlare del possibile tema da trattare, terminando alle ore 16.                       Sabato 22 novembre ci siamo recate alle ore 16.30 presso "Tela Umbra" a Città di Castello per raccogliere altre informazioni e visitare il museo, concludendo alle ore 17.30.

Dea si è occupata della prima stesura del testo.

Sofia ha revisionato il testo e applicato modifiche estetiche.

Lucia ha preparato le interviste ed i file multimediali.