La nascita del Rinascimento

Teorie

La parola Rinascimento indica già di per sé una rinascita, come se comportasse un risollevarsi dalle "tenebre" del Medioevo, ma questo cambiamento come e quando avvenne?

Giorgio Vasari elaborò la cosiddetta Teoria delle tre età, secondo cui:

  • il Rinascimento comincia nel '300 con Giotto
  • prende slancio durante il '400 con Brunelleschi, Donatello e Masaccio
  • viene perfezionato dai grandi maestri del primo '500

Egli inoltre ritiene l'arte rinascimentale decisamente più simile alla realtà rispetto a quella gotica.

Invece lo storico svizzero Jacob Burckhardt (1818-1897), autore de "La civiltà del Rinascimento in Italia", fa uso del termine Rinascimento nell'accezione che presenta ancora oggi:

  • lo collega all'Umanesimo fiorentino
  • ravvisa una svolta fondamentale grazie a Brunelleschi, Donatello e Masaccio (medesima opinione di Vasari)
  • vede come carattere della cultura rinascimentale l'individualismo, ovvero la centralità dell'uomo

La nostra immagine del Rinascimento è quindi legata alla mentalità del positivismo ottocentesco: secondo Burckhardt, infatti, il Medioevo è un velo, come se la civiltà fosse in dormiveglia, mentre il Rinascimento è visto come il risveglio da tale sonno.

Addirittura Giovanni Boccaccio vide in Giotto l'iniziatore dell'arte rinascimentale, commentando: "Dipinge la realtà così com'è e fa rivivere un'arte che nel Medioevo era scomparsa". Inoltre Leon Battista Alberti citò i nomi dei più grandi artisti del '400 affermando che eguagliavano gli antichi.

Spesso si tende ad avere una visione di frattura per quanto riguarda il Gotico e il Rinascimento, tuttavia è bene considerare con attenzione l'esistenza di aspetti di continuità tra le due correnti artistiche. Così riteneva, ad esempio, lo storico del XIX secolo Louis Courajod, secondo il quale l'origine del Rinascimento dovrebbe risalire al realismo franco-fiammingo del '300 e del '400.