Spedale degli Innocenti

(1419-1423 ca.)

Lo Spedale degli Innocenti, un orfanotrofio, finanziato dai membri della corporazione della lana, affinché accogliesse i figli illegittimi dei ricchi fiorentini e le loro madri, fu la prima importante commissione ottenuta da Brunelleschi. L'edificio si articola attorno ad un chiostro centrale, affiancato da due grandi ambienti: la chiesa ed il dormitorio per gli orfani.

L'architettura dell'artista si basa sull'essenzialità e semplicità stilistica. Le arcate a tutto sesto (in proporzione 2:3) del porticato esterno (elemento architettonico introdotto per la prima volta da Brunelleschi) e le rispettive campate, coperte da volte a vela, sono nove. E nove sono anche le finestre di forma classica: fu proprio l'artista a sostituire il modello a sesto acuto con quello rettangolare. Esse, poggianti sulla cornice dell'alta trabeazione, sono sormontate da timpani.

I materiali utilizzati sono più economici rispetto al marmo che rivestiva gli edifici precedenti. Essi infatti sono: la pietra serena per gli elementi portanti, l'intonaco bianco per quelli portati. L'unico elemento decorativo dell'edificio è rappresentato da clipei in ceramica invetriata blu, realizzati dalla bottega dei fratelli Della Robbia, raffiguranti gli Innocenti (neonati). Brunelleschi, nella realizzazione dello Spedale, utilizza ripetutamente lo stesso modulo (misura) al fine di scandire meglio lo spazio.