IL GRANDE FEDERICO II

Federico II di Svevia fu incoronato imperatore  del Sacro  Romano Impero nel 1220 dal papa.Apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen.

Grazie alla sua forte personalità suscitò sin dal suo tempo curiosità ed interesse negli storici e nel popolo producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male.Il suo regno fu principalmente caratterizzato da una forte attività legislativa e di innovazione artistica e culturale, volta a unificare le terre e i popoli, ma fortemente contrastata dalla Chiesa, di cui il sovrano mise in discussione il potere temporale. Federico stesso fu un apprezzabile letterato, convinto protettore di artisti e studiosi: la sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, germanica, araba ed ebraica. Federico II parlava sei lingue.

Federico stipulò col papa un trattato (Dieta di San Germano, nel luglio 1225), con il quale si impegnava a organizzare la crociata entro l'estate del 1227, pena la scomunica. In realtà il vero obiettivo di Federico era l'unione fra Regno di Sicilia e Impero, nonché l'estensione del potere imperiale all'Italia. Il papa era molto adirato con Federico sia perché non aveva adempiuto ai patti di tenere separati Impero e Regno di Sicilia, sia perché non rispettava la libertà del clero nei suoi territori intromettendosi sistematicamente nell'elezione dei vescovi, sia, infine, perché non si decideva a partire per la crociata Il 9 settembre 1227, pressato dal successore di Onorio, papa Gregorio IX, molto più determinato contro l'imperatore e sotto la minaccia di scomunica, Federico tentò di onorare la promessa fatta al predecessore partendo per la sesta Crociata, ma una pestilenza scoppiata durante il viaggio in mare che falcidiò i crociati lo costrinse a rientrare a Otranto: lui stesso si ammalò e dovette ritirarsi a Pozzuoli per rimettersi in sesto. Gregorio IX interpretò questo comportamento come un pretesto e,lo scomunicò il 29 dello stesso mese nella cattedrale di Bitonto. Quindi seppur scomunicato, partì da Brindisi il 28 giugno[24] 1228 per la sesta Crociata. Federico ottenne un successo di un certo rilievo senza combattere una sola battaglia, ma grazie a un accordo diplomatico con il sultano ayyubide al-Malik al-Kamil, nipote di Saladino: Gerusalemme venne ceduta.

Nel castello di Melfi Federico II, con l'ausilio del suo fidato notaio Pier delle Vigne, emanò nel 1231 le Constitutiones Augustales (note anche comeCostituzioni di Melfi o Liber Augustalis), codice legislativo del Regno di Sicilia, fondato sul diritto romano e su quello normanno delle Assise di Ariano, considerato tra le più grandi opere della storia del diritto per la sua importanza storica di recupero delle antiche leggi normanne, e di cui si sono conservati pochissimi documenti. Queste norme miravano a limitare i poteri e i privilegi delle locali famiglie nobiliari e dei prelati, facendo tornare il potere nelle mani dell'imperatore e a rendere partecipi anche le donne per quanto riguardava la successione dei feudi. Ne doveva nascere uno Stato centralizzato, burocratico e  , con caratteristiche che gli storici hanno reputato "moderne".


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7 months ago
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È poco personalizzato rispetto alla fonte, ma sicuramente è un lavoro che denota impegno.