LA MANIERA MODERNA
I nuovi classici

Heinrich Wölfflin:
il rinascimento maturo

Heinrich Wölfflin in una foto del 1894

Die klassische Kunst: eine Einführung in die italienische Renaissance 1899

Versione digitalizzata dell'edizione del 1914

Giorgio Vasari: la terza maniera

Giorgio Vasari San Luca ritrae la Vergine (particolare) 1565 Firenze SS. Annunziata

Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori 1550 e 1568

Versione digitalizzata di entrambe le edizioni su Memofonte

Pinterest - Giorgio Vasari

Leonardo

Raffaello Santi La Scuola d'Atene (particolari della figura di Platone, presunto ritratto di Leonardo da Vinci) 1508 - 1511 Roma, Vaticano, Stanza della Segnatura

Andrea Verrocchio David (particolare del volto, presunto ritratto di Leonardo) 1472-1475 Firenze, Museo del Bargello

Leonardo da Vinci Studio anatomico (particolare) 1513 Londra, Royal Collection, Windsor Castle

Grandissimi doni si veggono piovere da gli influssi celesti ne' corpi umani molte volte naturalmente; e sopra naturali talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtú, in una maniera che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azzione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gli altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio, e non acquistata per arte umana. Questo lo videro gli uomini in Lionardo da Vinci, nel quale oltra la bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza, era la grazia piú che infinita in qualunque sua azzione; e tanta e sí fatta poi la virtú, che dovunque lo animo volse nelle cose difficili, con facilità le rendeva assolute.

Giorgio Vasari Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori 1550

Musée du Louvre - La Joconde à la loupe Guardare la Gioconda come se fosse la prima volta

E' evidente che il pensiero di Leonardo sia influenzato soprattutto dai due più grandi filosofi del passato , Platone e Aristotele cui spesso si richiama : ma egli non si richiama alla loro autorità , cosa che peraltro era particolarmente in voga , anzi polemizza contro coloro che invece di ragionare con la propria testa per confutare le tesi altrui si limitano a servirsi dell' " ipse dixit " , ossia a richiamarsi all'autorevolezza di quei due grandi pensatori : " chi disputa allegando l' autorità , non adopra lo 'ngegno , ma più tosto la memoria " .

Diego Fusaro La Filosofia e i suoi eroi

La mente di Leonardo dal Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze

Michelangelo

Daniele Ricciarelli da Volterra Ritratto di Michelangelo come apostolo, studio per l'Assunzione detta Della Rovere 1550-1552 Haarlem, Teylers Museum

Raffaello Santi La Scuola d'Atene (particolare della figura di Eraclito, presunto ritratto di Michelangelo) 1508 - 1511 Roma, Vaticano, Stanza della Segnatura

Michelangelo Buonarroti Sonetto autografo con autoritratto nell'atto di dipingere la volta della Cappella Sistina 1508-1512 Firenze, Casa Buonarroti

Michelangelo Buonarroti Figura di schiavo per la tomba di Giulio II 1513 Parigi, Louvre

Non ha l’ottimo artista alcun concetto
c’un marmo solo in sé non circonscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all’intelletto.

Il mal ch’io fuggo, e ’l ben ch’io mi prometto,
in te, donna leggiadra, altera e diva,
tal si nasconde; e perch’io più non viva,
contraria ho l’arte al disïato effetto.
Amor dunque non ha, né tua beltate
o durezza o fortuna o gran disdegno,
del mio mal colpa, o mio destino o sorte;
se dentro del tuo cor morte e pietate
porti in un tempo, e che ’l mio basso ingegno
non sappia, ardendo, trarne altro che morte.

Michelangelo Buonarroti Rime 151 1628

Versione digitalizzata nella Biblioteca della Letteratura Italiana

Se le figure della volta non tradissero così chiaramente la gioia dell'artefice, si sarebbe disposti a pensare che Michelangelo abbia voluto sfogare il suo cattivo umore e vendicarsi del faticoso compito: quei signori del Vaticano avrebbero avuto la loro volta, ma si sarebbero dovuti torcere il collo per guardarla.

Heinrich Wölfflin L'arte classica. Introduzione al rinascimento italiano 1899

Dal sito ufficiale dei Musei Vaticani, la visita virtuale della cappella

Giorgione

Giorgione Autoritratto come David (particolare) 1509 - 10 Braunschweig, Herzog Anton Ulrich Museum

Giorgione Tramonto 1405 - 08 Londra, National Gallery

Egli appare piuttosto come un mito che come un uomo. Nessun destino di poeta è comparabile al suo, in terra. Tutto, o quasi di lui s’ignora, e taluno giunge a negare la sua esistenza. Il suo nome non è scritto in alcuna opera; e taluno non gli riconosce alcuna opera certa . . ..

Gabriele D’Annunzio Il Fuoco 1928

Zorzi da Castelfranco e la maniera moderna dai Percorsi Treccani

Sp. Amice noster Charissime, ijtendemo che in le cose et heredità de Zorzo da Castel-francho picìore se ritrova una pictura de una nocte, molto bella et singolare: quando cossi fusse, desideraressimo riaverla ...

da una lettera della marchesa Isabella d'Este, inviata a Taddeo Albano il 25 ottobre 1510

You Tube - Giorgione: commento di Philippe Daverio

Raffaello

Raffaello Autoritratto 1505 circa Oxford, Ashmolean Museum

Raffaello Santi Schizzo dell'interno del Pantheon 1506 Firenze, Uffizi

Pitture del grande criptoportico della Domus Aurea a Roma seconda metà del I secolo d.C.

Giovanni da Udive Particolare delle grottesche delle logge vaticane 1555

Un gusto naturale per la scelta del bello, una facoltà intellettuale di estrarre da molte particolari bellezze per comporne una perfetta, un sentimento vivacissimo, e quasi un estro per concepire gli aspetti formali dell'attività momentanea di una passione, una facilità di pennello ubbidientissima a' concetti della immaginativa; questi erano i mezzi che sol natura poeta dargli ….

Luigi Lanzi Storia pittorica della Italia 1795

.. Però, essendo io stato assai studioso di queste antiquità e avendo posto non picciola cura in cercarle minutamente e misurarle con diligenza, e, leggendo i buoni autori, confrontare l'opere con le scritture, penso di aver conseguito qualche notizia dell'architettura antica.
Il che in un punto mi dà grandissimo piacere, per la cognizione di cosa tanto eccellente, e grandissimo dolore, vedendo quasi il cadavere di quella nobil patria, che è stata regina del mondo, così miseramente lacerato. Onde se ad ognuno è debita la pietà verso i parenti e la patria, tengomi obbligato di esporre tutte le picciol forze mie, acciocché più che si può resti vivo un poco della immagine, e quasi l'ombra di questa, che in vero è patria universale di tutti li cristiani ..

Raffaello Santi Lettera a papa Leone X 1519

You Tube - Raffaello: il prodigio della perfezione 1 - 2 - 3

Tiziano

Tiziano Vecellio Autoritratto 1562 Berlino, Gemaldegalerie

Tiziano Vecellio Ritratto dell'imperatrice Isabella del Portogallo1548 Madrid, Prado

..l'ha in maniera risuscitata col fiatodei colori, che una ne possiede Iddio e l'altra Carlo.

Pietro Aretino Lettere 1550

.. che vedete, nel raccontarlo io, in prima i casamenti, che benché sien pietre vere, parevano di materia artificiata; e dipoi scorgete l’aria, ch’io compresi in alcun luogo pura e viva, in altra parte torbida e smorta. Considerate anco la maraviglia ch’io ebbi de i nuvoli composti d’umidità condensa. I quali in la principal veduta mezzi si stavano vicini a i tetti degli edificii, e mezzi ne la penultima. Peroché la diritta era tutta d’uno sfumato pendente in bigio nero. Mi stupii certo del color vario di cui essi si dimostravano. I piú vicini ardevano con le fiamme del foco solare; e i più lontani rosseggiavano d’uno ardore di minio non cosí bene acceso. O con che belle tratteggiature i pennelli naturali spingevano l’aria in là, discostandola da i palazzi con il modo che la discosta il Vecellio nel far dei paesi. Appariva in certi lati un verde azurro, e in alcuni altri un azzurro verde veramente composto da le bizzarrie de la natura maestra de i maestri. Ella con i chiari e con gli scuri sfondava e rilevava in maniera ciò che le pareva di rilevare e di sfondare, che io, che so come il vostro pennello è spirito de i suoi spiriti, e tre e quattro volte esclamai: ‘O Tiziano, dove sete mo´?

Pietro Aretino Lettere maggio 1544

You Tube - Tiziano: commento di Carlo Federico Villa

Correggio

Antonio Allegri il Correggio Presunto autoritratto 1527 Madrid, MuseoThyssen-Bornemisza

Antonio Allegri il Correggio Visione di San Giovanni a Patmo 1520 - 24 Parma, chiesa di San Giovanni Evangelista, cupola

Raffaello La Disputa del Sacramento (particolare) 1509 - 10 Roma, Vaticano, Stanza della Segnatura

Era nell’arte molto maninconico e suggetto alle fatiche di quella e grandissimo ritrovatore di qualsivoglia difficultà delle cose, come ne fanno fede nel Duomo di Parma una moltitudine grandissima di figure, lavorate in fresco, e ben finite, che sono locate nella tribuna grande di detta chiesa: nelle quali scorta le vedute al di sotto in su con stupendissima maraviglia. Et egli fu il primo, che in Lombardia cominciasse cose della maniera moderna, per che si giudica, che se l’ingegno di Antonio fosse uscito di Lombardia e stato a Roma, avrebbe fatto miracoli e dato delle fatiche a molti che nel suo tempo furono tenuti grandi. Conciò sia che, essendo tali le cose sue senza aver egli visto de le cose antiche o de le buone moderne, necessariamente ne seguita che se le avesse vedute, arebbe infinitamente migliorato l’opere sue, e crescendo di bene in meglio sarebbe venuto al sommo de’ grandi. Tengasi pur per certo che nessuno meglio di lui toccò colori, né con maggior vaghezza o con più rilievo alcun artefice dipinse meglio di lui, tanta era la morbidezza delle carni ch’egli faceva, e la grazia con che e’ finiva i suoi lavori.

Giorgio Vasari Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori1550

Anche la testimonianza del poligrafo Ortensio Landi scritta nel 1552 ricorda,in sintonia con la biografia torrentiniana, che Antonio Allegri “morì giovane senza haver potuto veder Roma”, ma anche in questo caso si tratta,probabilmente, o di un conio vasariano, o di un sapiente ribaltamento del medesimo topos critico per esaltare in chiave filolombarda il genius loci del pittore. Come per molti maestri del Cinquecento, non abbiamo alcun sostegno documentario che avalli l’ipotesi di un viaggio romano del Correggio; la questione è pertanto affidata da un lato al buon senso, nella constatazione che moltissimi artisti contemporanei all’Allegri si erano recati nell’Urbe dalla Lombardia o dalla Repubblica di Venezia, dall’altro al “giudizio dell’occhio”: al fatto, cioè, che, per il forte cambiamento stilistico che le caratterizza, le opere della maturità del Correggio abbiano ispirato, ad artisti e conoscitorida Mengs in poi,“l’esigenza di un viaggio romano”.

Maddalena Spagnolo Allegri, lieto, lucente: note per la biografia del Correggio 2008

You Tube - Correggio: commento di Philippe Daverio

Correggio Art Home

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto Presunto autoritratto 1545 Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza

Lorenzo Lotto Elemosine di Sant'Antonio 1542 Venezia, chiesa dei SS Giovanni e Paolo

Lorenzo Lotto al suo meglio non celebra il predominio dell'uomo sulle cose che lo circondano; ma, nelle pale d'altare, e ancor più nei ritratti, ci mostra una gente che ha bisogno di esser confortata e sorretta sia dalla religione, sia da sane ideologie, ed amicizie ed affetti. Le sue figure guardano dalla tela quasi chiedendo benevolenza.

Bernard Berenson I pittori italiani del Rinascimento 1932

All’enfasi travolgente delle glorie tizianesche il Lotto, col suo orrore per la retorica, oppone l’immagine ostentatamente borghese di una burocrazia delle grazie: col santo che legge scrupolosamente le suppliche che raccoglie un accolito e, udito il parere degli angeli che gli parlano all’orecchio, dà le opportune istruzioni all’altro, addetto alla cassa. Fede e provvidenza, dunque, non sono entità trascendenti ma fatti di questo mondo, realtà sociali: e questo [...] è un pensiero di una modernità che Tiziano, ultimo dei grandi umanisti, non avrebbe mai concepito.

Giulio Carlo Argan Storia dell'arte italiana 1968

You Tube - Lorenzo Lotto in mostra alle Scuderie del Quirinale nel 1011

Donato Bramante

Donato Bramante Disegno per la fabbrica di San Pietro in Vaticano 1505 Firenze, Uffizi

Raffaello Santi Scuola d'Atene (particolare con il ritratto di Donato Bramante)

Donato Bramante Chiostro di Santa Maria della Pace a Roma

... e poi Michelagnolo Buonaroti ha tolto via le tante openioni e spese superflue, riducendolo a quella bellezza e perfezzione che nessuno di questi ci pensò mai, venendo tutto dal disegno e giudizio suo, ancora ch’egli dicesse a me parechie volte che era esecutore del disegno et ordine di Bramante, atteso che coloro che piantano la prima volta uno edifizio grande, sono quegli gli autori.

Giorgio Vasari Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori 1568