JAN VAN EYCK E LA PITTURA AD OLIO

l'esaltazione del particolare

L'invenzione della tecnica di pittura ad olio è stata inizialmente attribuita ai fiamminghi del XV secolo, proprio perchè tale tecnica fu per la prima volta reintrodotta e perfezionata dai pittori delle Fiandre nel primo '400. La pittura ad olio, però, esisteva fin dall'antichità e fu largamente utilizzata durante il Basso Medioevo; a quei tempi però i colori ad olio avevano alcuni difetti, infatti si stendevano male, e rischiavano di alterare la cromia desiderata.

Il primo e, sicuramente, il più importante innovatore della tecnica ad olio fu Jan van Eyck. Adoperando i colori ad olio accanto a tradizionali tempere e a colori di colla animale, tracciava su un'imprimitura bianca, un disegno sommario e sucettibile di variazioni, e in seguito stendeva una tinta di base che rappresentava il colore medio delle tinte, sulla quale iniziava a stendere il chiaroscuro; ogni figura veniva quindi ripresa con strati successivi di velature, in numero e spessore assai variabili a seconda degli effetti desiderati. Tali innovazioni portarono i contemporanei di Van Eyck e, in seguito, anche molti critici e lo stesso Giorgio Vasari, a ritenere proprio lui l'inventore della pittura ad olio.

Lo stile di Jan van Eyck dettò, a suo modo, i canoni della pittura fiamminga del '400, distinguendosi per qualità e raffinatezza. Egli curò soprattutto la verosimiglianza dei suoi dipinti, focalizzando l'attenzione su ogni minimo dettaglio, modellando su ogni particolare la luce, il chiaroscuro, in modo tale da valorizzarne l'aspetto. Stoffe e materiali sono resi alla perfezione, grazie alla precisione garantita dalla pittura ad olio. E' proprio su ognuno di questi particolari che viene modellata l'architettura, la prospettiva, una prospettiva funzionale, intuitiva, inserita nello spazio in funzione degli elementi all'interno (non avviene il meccanismo opposto, come nella pittura rinascimentale).Inoltre, molti particolari nascondono significati allegorici ed ogni sua opera contiene svariati livelli di lettura.

"Questa maniera di colorire accende più i colori, né altro bisogna che diligenza et amore, perché l'olio in sé si reca il colorito più morbido, più dolce e dilicato, e di unione e sfumata maniera più facile che li altri; e mentre che fresco si lavora, i colori si mescolano e si uniscono l'uno con l'altro più facilmente; et insomma gli artefici danno in questo modo bellissima grazia e vivacità e gagliardezza alle figure loro, talmente che spesso ci fanno parere di rilievo le loro figure e che ell'eschino della tavola, e massimamente quando elle sono continovate di buono disegno con invenzione e bella maniera."

(Giorgio Vasari Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1550)