Reportage 2015

Il mondo dello sport locale come occasione di crescita personale e sociale.

Analisi del rapporto tra lo sport e la crescita.

Abbiamo pensato di scegliere questo tema in quanto vicino a noi poiché riteniamo che lo sport sia un perno fondamentale nella crescita e nello sviluppo di un bambino o di un giovane adolescente. A nostro avviso, infatti, lo svolgere un’attività fisica, soprattutto in fasi delicate della vita come l’inizio della crescita vera e propria e la fase dello sviluppo, è di importanza rilevante poiché può aiutare un individuo nello sviluppo fisico, in primo luogo, ma allo stesso tempo in quello mentale e a livello di rapporti sociali.

Attraverso lo sport, soprattutto se non si tratta di uno sport individuale, si possono acquisire valori importanti come il senso di squadra e il rispetto dei compagni, ma allo stesso tempo si può comprendere l’importanza del rispetto delle regole, comuni ad ogni tipo di sport, cominciando dunque ad acquisire un senso di rigore che sicuramente risulterà utile nella vita futura di ogni singolo bambino o giovane adolescente che decide di intraprendere e proseguire una passione sportiva.

In quanto restava troppo difficile intervistare bambini piccoli, abbiamo pensato di intervistare i loro allenatori, i quali ci hanno riferito e confermato l’importanza dell’attività fisica in una determinata fascia d’età che va dai cinque ai quattordici anni.

Per organizzare meglio il lavoro, abbiamo elaborato cinque domande alle quali i nostri intervistati hanno risposto in modo piuttosto soddisfacente; le abbiamo pensate riflettendo sull’influenza che può avere lo sport nella vita di un bambino o di un adolescente.

Le domande sono le seguenti:

-quanto è importante lo sport nella crescita di un individuo?

-che influssi positivi può avere lo sport nella crescita di un bambino o di un adolescente?

-quali sono i vantaggi e gli svantaggi del praticare uno sport di squadra differentemente da uno sport individuale?

-essendo a contatto diretto con questo sport, come allenatore /allenatrice e giocatore, quanto pensa sia importante la sua esperienza acquisita per trasmettere la passione a chi gioca?

-pensa che il rapportarsi a livello sportivo con i ragazzi sia una crescita anche per lei?

Le persone che abbiamo scelto di intervistare sono due allenatori di due sport differenti, quali calcio e pallavolo, ovvero quelli che noi riteniamo maggiormente diffusi e apprezzati nella nostra zona, ma anche in Italia in generale. Abbiamo posto le nostre domande sia a persone adulte, compresa una ragazza che ha solo qualche anno più di noi; li abbiamo scelti per mettere in evidenza l’approccio diverso che essi hanno avuto nel rapportarsi con lo sport, in quanto hanno svolto e, in alcuni casi, continuano a svolgere sia il ruolo di giocatore sia quello di allenatore. Abbiamo preferito scegliere persone di fasce d’età differenti tra loro siccome riteniamo che abbiano vissuto varie esperienze, sempre in ambito sportivo ma in modi diversi.

Il nostro gruppo si compone di quattro persone: Carboni Dea, Ceccarelli Lucia, Ceccarelli Sofia e Santini Ilaria.   

Per motivi di tempo ci siamo potute incontrare solamente tre pomeriggi dopo l’orario scolastico per organizzare il lavoro, fare interviste, fotografie, video e rielaborare il tutto. Per dare un ordine ai dati raccolti in seguito alla nostra ricerca, ci siamo dovute spartire i compiti: Sofia e Ilaria si sono occupate delle interviste, Dea e Lucia del materiale multimediale comprendente foto e video, mentre la rielaborazione e stesura del testo è stata svolta da Ilaria e Lucia; Dea e Sofia si sono occupate anche della correzione del testo con aggiunta di alcuni dettagli e hanno curato l’aspetto grafico del nostro reportage.

Il nostro primo incontro avvenuto venerdì 30 gennaio 2015 si è svolto a Città di Castello presso McDonald’s e caffè Agorà. In un primo tempo abbiamo scelto l’argomento principale, abbiamo elaborato le domande da porre ai futuri intervistati e infine abbiamo scelto coloro a cui rivolgerci per raccogliere le informazioni necessarie. L’incontro è iniziato alle ore 13:45 ed è terminato alle ore 16:45.

Il secondo incontro è avvenuto giovedì 05 febbraio 2015 presso il bar Kcafè di Sansepolcro. Ci siamo incontrate per fare alcune interviste presso il Palazzetto dello Sport. L’incontro è iniziato alle ore 14:40 e terminato alle ore 18:15.

Infine l’ultimo ritrovo ha avuto luogo a Città di Castello presso il bar Agorà ; Ilaria e Lucia si sono incontrate per la stesura del testo e il montaggio dei file multimediali raccolti che in seguito sono stati ricontrollati da Dea e Sofia.

Un'esperienza dal mondo del calcio.

Il nostro primo intervistato è Paolo Santini. E’ stato allenatore di calcio della categoria pulcini, età compresa tra i cinque e i sette anni. Ha allenato sia la squadra Sulpizia di Pieve Santo Stefano sia il Sansepolcro calcio. Attualmente si dedica al calcio sia come tifoso che come allenatore anche se in modo non ufficiale, in quanto, si diverte aiutando un suo grande amico allenatore della squadra Grafiche Borgo di Sansepolcro. Ha avuto una notevole esperienza anche come giocatore; sin da subito è stato travolto dalla passione calcistica trasmessa dal padre che lo ha portato a giocare anche in categoria serie C. Una volta abbandonato il ruolo di giocatore, si è dedicato a svolgere la funzione di allenatore al fine di trasmettere ai più piccoli la sua stessa passione. Adesso collabora con ragazzi di età maggiore che va dai diciassette ai venticinque anni.

Paolo ha risposto in modo esauriente alle nostre domande affermando l’importanza dello sport a livello fisico e mentale. Egli ha sottolineato le varie differenze che si evincono tra uno sport di squadra e uno sport individuale, evidenziando sia gli aspetti positivi che gli aspetti negativi. Ha concluso la sua intervista trattando il tema della passione per uno sport affermando che nel momento in cui colui che insegna ha passione è in grado di trasmetterla, soprattutto quando si ha a che fare con bambini piccoli che hanno la capacità di vedere tutto come un gioco e di conseguenza sono in grado di apprendere in modo migliore e, per certi aspetti, in maniera più piacevole rispetto ad una persona più grande. Paolo sostiene di aver imparato molto dal calcio, anche come persona, poiché grazie a questo ha compreso il grande valore della squadra, l'importanza dei compagni con i quali saper vincere ma soprattutto saper perdere; è proprio la sconfitta l'insegnamento più grande che ha appreso in quanto ha imparato a perdere nel campo ed è stato in grado di superarlo, per poi capire che le sconfitte più grosse vanno al di là di una semplice partita di calcio.  

Di seguito vi sono varie immagini dello Stadio Comunale Buitoni di Sansepolcro dove si allena il Sansepolcro calcio e dove Paolo Santini ha allenato per molti anni.

Queste sono alcune immagini che illustrano l'allenamento dei pulcini del Sansepolcro Calcio presso il campo sintetico di Sansepolcro, di fronte allo stadio.



Un'esperienza dal mondo della pallavolo.

È una ragazza di soli diciannove anni con una grande passione: la pallavolo. Amante di questo sport da sempre, comincia a giocare dall'età di sei anni poiché i suoi genitori, entrambi giocatori e allenatori, da subito cominciano a metterla a stretto contatto con questo mondo. Attualmente Eleonora continua a giocare presso la squadra locale di Sansepolcro ma, da qualche anno, ha intrapreso anche un nuovo percorso: è diventata allenatrice delle bambine di soli sei anni. Afferma di aver cominciato questa nuova “avventura” come un gioco che alla fine si è trasformato in un vero e proprio lavoro, il quale non ha più nulla a che vedere con un semplice passatempo.

Eleonora ci ha fornito numerose informazioni per comprendere cosa significhi essere un’allenatrice. Parlando da entrambi i punti di vista, quello di giocatrice ancora attiva e di allenatrice, è stato possibile avere una visuale più vasta. Essendo ancora molto giovane, risulta essere piena di entusiasmo e passione per il suo mestiere, che cerca in tutti i modi di trasmettere alle bambine che allena. Eleonora ritiene che il carattere del singolo individuo è molto importante poiché, se si è particolarmente predisposti a praticare uno sport come la pallavolo,tanto per fare un esempio, tutto diventa più semplice anziché quasi impossibile. Un carattere conforme allo sport scelto porta alla formazione della passione e allo sviluppo del singolo individuo,soprattutto se si parla di sport di squadra. Ha inoltre sottolineato le differenze tra uno sport di squadra e uno individuale affermando che il primo trasmette un senso di responsabilità maggiore in chi gioca poiché dall’operato di ciascun membro della squadra dipende il risultato finale. Eleonora conclude affermando che tutto nasce come un gioco, che lei stessa vuole trasmettere alla bambine con le quali collabora, ma a partire da questo si trasforma in qualcosa di più grande che con lo sforzo e il sacrificio può essere coltivato diventando un perno fondamentale nella vita di quella persona.

Alcune foto scattate presso il Palazzetto dell Sport di Sansepolcro durante gli allenamenti delle bambine più piccole allenate da Eleonora D'Agostino.

"Cosa ho imparato da questa esperienza?"

Ho capito ancora meglio l'importanza dello sport nella vita di un singolo individuo. Lo sport fa bene al fisico, poiché ci permette di tenersi in forma, ma fa bene anche alla mente, in quanto, diventando una forma di relax, permette a coloro che lo praticano di stare bene e sentirsi meglio.  (Carboni Dea)

Ho sempre ritenuto importante fare attività fisica a tutte le età rispettando i limiti che la natura ci impone. Sicuramente la fase infantile e quella di sviluppo sono molto importanti e hanno bisogno di una maggiore attenzione da parte dell'individuo stesso. Da questo lavoro ho compreso quanti valori si possono nascondere dietro ad un semplice sport, praticato inizialmente come un semplice gioco o momento di svago, grazie al quale si può cominciare a capire, a livello pratico, come rapportarsi agli altri, cosa che i genitori non sono in grado di insegnare completamente.   (Ceccarelli Lucia)

Fare attività fisica è estremamente importante, non solo per i bambini in fase di sviluppo, ma anche per gli adulti. Attraverso questo reportage ho capito l'importanza della passione per un qualcosa, in quanto, risulta essere ciò che regola tutto e che da l'input per agire nel modo migliore. Avere passione per qualcosa significa credere in qualcosa, ed è bello dare sé stessi per realizzare ciò in cui crediamo e ciò del quale siamo estremamente convinti. (Ceccarelli Sofia)

Lo sport è una forma di aggregazione, un modo per stringere amicizie, una maniera per conoscere se stessi e le proprie capacità. E' di grande importanza per lo sviluppo fisico, indubbiamente, ma anche per quello mentale/sociale, come ho potuto capire da questa nostra indagine, in quanto pone un bambino o un ragazzo molto giovane di fronte ad una realtà molto simile a quella che è la vita vera e propria alleggerendo gli aspetti negativi e insegnando ad affrontarli. (Santini Ilaria)

Per la realizzazione del reportage sono stati impiegati i seguenti strumenti:

-fotografie: Canon 500D

-video, comprese interviste: Iphone 5 e Samsung Galaxy 4

-montaggio: computer Asus

Comment Stream

2 years ago
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Il lavoro è apprezzabile, specie per il fatto che ha cercato di indagare aspetti e sport diversi. Ci sono però degli aspetti che non devono essere presenti in un reportage. Innanzi tutto la descrizione di una intervista, specie se l’intervista è presente. In secondo luogo alcune foto potevano essere realizzate con maggior cura, specie quelle sovraesposte. Tenete presente poi che le immagini iniziali (quelle non vostre) non avrebbero dovuto essere inserite! Per le interviste c’è da migliorare, in tal senso rimando ai commenti. In ogni caso l’impegno è innegabile come pure la presenza di qualche idea originale e interessante, brave!
**Valutazione finale**
Correttezza formale: 4/5
Originalità del taglio: 3/5
Accuratezza materiale multimediale: 3/5
Esattezza documentazione e rispetto consegne: 3/5
Totale 13/20 (6½)