survey sulle criticità giuridiche di fablab&coworking

1) marchiatura CE su attrezzature auto costruite o assemblate e comperate in kit

2) regolamentare lo status di Fablab

3) ragione/denominazione sociale, ovvero associazioni vs imprese, spartiamo tutti un mercato ma con responsabilità diverse.
(potremmo far nascere una ragione sociale ad hoc per i fablab, tipo s.v.s società di capitali a vocazione sperimentale o ricerca e sviluppo condiviso ecc...ecc?)

4) facilitare (via internet) la registrazione di brevetti o disegni o opere d'ingegno. Anche con canali diretti e specifici per Fablab, o registrazioni in abbonamento

5) defiscalizzare gli incarichi di R&D che le aziende conferiscono ai Fablab. (ad esempio recupero fiscale degli importi fatturati nei 10 anni successivi )

6) diritto fallimentare per start up innovative esteso a tutti i fablab, o eventualmente revisione dello stesso in senso ancor meno punitivo.

7) polizza assicurativa che possa coprire i rischi di chi utilizza i macchinari del FabLab

8) regolamentare la paternità di un'invenzione svolta nel FabLab:
Fermo restando la proprietà intellettuale dell'inventore e i suoi diritti di sfruttamento dell'idea (come citato dal Fablab Charter) , potrebbe essere interessante poter mettere una specie di marchio del Fablab dove è stato realizzato il progetto, tipo "Made in FabLab xxx" che non dà nessun diritto di sfruttamento ma è un piccolo riconoscimento al FabLab che ha stimolato e ha contribuito alla realizzazione dell'idea. Questo 'piccolo marchio' creerebbe un circolo virtuoso tra i FabLab e contribuirebbe a far conoscere e promuovere il singolo FabLab ma anche il movimento in generale.
Naturalmente l'apposizione del marchio sarebbe a discrezione dell'inventore ma se venisse regolamentata si potrebbe costituire un database delle invenzioni realizzate nei FabLab che di fatto sarebbe un indicatore di qualità (un po' come il meccanismo delle pubblicazioni dei gruppi di studio in università).

9) Come conciliare richieste normative e autocostruzione?

10) Domanda:

Per quale motivo tutti i macchinari del fablab devono avere le certificazioni di conformità?
Se un dipendente viene pagato per fare dei lavori la ditta deve garantire condizioni di lavoro secondo normative sicurezza ecc., ma se una persona usa un macchinario a sua discrezione, quando e come vuole, senza uno scopo particolare e assumendosi le proprie responsabilità è una cosa abbastanza diversa! A mio avviso la priorità è quella di formulare un documento di scarico di responsabilità a salvaguardia del Fablab che mette a disposizione dei macchinari artigianali senza certificazioni piuttosto di concentrarsi su come certificarli.

Discussione:

Scusa la banalità, ma purtroppo la mamma degli "stupidi" è sempre incinta. Se sei il legale rappresentante del Fablab e uno "stupido"si ferisce è molto probabile che la sua "mamma" ti faccia passare dei brutti momenti anche se tutti i pezzi di carta in regola. Uno, se vuole, riesce a farsi male con qualsiasi cosa :(personalmente darei il giusto peso alla cosa)

11) Ipotesi di un percorso normativo per avere una certificazione delle competenze acquisite nel FabLab ovvero una specie di attestato ufficiale di "Maker" riconosciuto a livello nazionale in modo da poterlo inserire a curriculum. Da qui si potrebbe costruire anche la possibilità di ospitare persone in stage, crediti formativi, ecc.

12) un riconoscimento formale dello status, intendendo con ciò la formalizzazione di una presenza di fatto;

13) l'avvio di un possibile percorso come quello che ha visto coinvolti incubatori e startup innovative, cioè la definizione di un quadro normativo ad hoc che possa prevedere interventi di defiscalizzazione nonché normazione di quei "buchi neri" nei settori: assicurazione, autocostruzione, permessi, per poter creare incentivi alla nascita / garanzie per lo sviluppo, della rete e del settore;

14) un tavolo di confronto (mi sembra si sia a buon livello su questo punto) che permetta di far comprendere le potenzialità della delocalizzazione territoriale della produzione soprattutto in un paese come quello italiano che vede la grande maggioranza del suo tessuto produttivo essere composto da PMI a vocazione artigianale;

15) l'importanza di sostenere economicamente e non percorsi di formazione predisposti dai Fab Lab per gli attori del tessuto produttivo di riferimento per creare le condizioni di nuove sinergie tra vecchie e nuove competenze.

16) Definizione delle figure professionali che operano nei fablab ( o spazi affini) , delle competenze, dei limiti e responsabilità, del cv e del suo percorso formativo

17)  Definizione di un albo professionale per le diverse figure

18) Certificazione del prodotto e servizio erogato (ad esempio, se si fa formazione, e vuoi riconosciuti crediti, qualcuno deve autorizzarti e dire che sei bravo a farlo)

19) Valutazione dell'impatto e dei risultati ottenuti and so on....

Discussione:

Capisco che sono argomenti sensibili. Considerando soprattutto il clima scapigliato che accompagna il mondo della manifattura digitale, che rappresenta a mio avviso la sua forza ma anche il suo limite.

Ma la misura e la valutazione del richiedente (il bando della Regione Veneto docet), definisce la richiesta, la precede. Perchè definisce l'oggetto e il discrimine per distinguere da altro. Perchè le risorse, se ci sono ( e sono sempre scarse), vadano a chi lo merita in definitiva.
Coglierei pertanto questa occasione per riflettere anche su questo lato,in un percorso che chiamerei "out of fuffa". Che se non facciamo noi, i soggetti attivi, faranno altri per noi ( e che certamente farà il mercato). Inevitabilmente.