Madonna col bambino e angeli

1465

Conservata agli Uffizi di Firenze e databile attorno al 1465, la tavola è una delle più note di Filippo Lippi e una delle poche autografate dall'autore. Salta subito all'occhio la collocazione prospettica dei personaggi, posti davanti ad una finestra, attraverso la quale è ben visibile un paesaggio prevalentemente roccioso di stampo fiammingo. La Madonna, della quale risaltano i lineamenti raffinati e perfetti, poggia su una sedia ed è in adorazione del figlio, portato al suo cospetto da due angeli: questa è un'importante innovazione; infatti fino a quel momento Gesù era sempre stato raffigurato in braccio alla madre. Questi ultimi, che se non avessero le ali parrebbero dei bambini, rivolgono il viso verso lo spettatore per renderlo partecipe della scena. Tanto la tunica dell'angelo quanto la veste di Maria ricadono dolcemente sui loro corpi e in modo perfettamente realistico. Si può inoltre notare l'elaborata acconciatura della Vergine, composta da finissimi veli e minuscole perle che rendono il volto della madonna ancora più angelico ed etereo: la cura dei dettagli e le linee ben definite sono caratteristiche fondamentali del Rinascimento e sono esempio di leggero virtuosismo.