ARTE EGIZIA


La necropoli di Giza è situata nella piana di Giza, alla periferia del Cairo, in Egitto. Era una della necropoli della città di Nenfi, la capitale dell'Antico Regno. Questa grande necropoli ospita le gigantesche piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. La piramide di Cheope è la più grande piramide egizia, aveva una base quadrata di 230 metri di lato e un'altezza circa di 146,60 metri. La cella funeraria, la Camera del Re, non è posta alla base, bensì quasi al centro della costruzione ed è raggiungibile tramite una lunga serie di corridoi e gallerie. La piramide di Chefren ha il lato di base attuale di 210 metri e altezza di 136 metri; la cella funeraria è sotterranea. La piramide di Micerino, infine, ha lato di base attuale di 106 metri e altezza di 62 metri.

Le piramidi erano le antiche tombe dei sovrani egizi e la loro grandezza e monumentalità ci mostra quanto fosse importante il faraone, infatti era il tramite con gli dèi, l'unione tra il cielo e la terra. Secondo gli antichi egizi i sovrani morivano come re, ma giungevano nell'aldilà come divini.

Davanti a queste piramidi, come si può vedere nell'immagine dal satellite, si trova un tempio, che è collegato tramite un camminamento ad un altro tempio, davanti al quale si trova la Grande Sfinge. Questa sorge sulla parte orientale del complesso, con la faccia rivolta verso est; attualmente gli egittologi ritengono che il volto della Grande Sfinge sia quello di Chefren.

  • TOMBE DEL NUOVO REGNO (2682-2191 a.C.)

Nel Nuovo Regno le tombe dei sovrani non erano più le piramidi, bensì tombe sotterranee scavate all'interno delle rocce della Valle di Re, la necropoli del Nuovo Regno. La Valle dei Re si trovava nei pressi di Tebe, capitale del Nuovo Regno, l'odierna Luxor.

Le templi funerari più famosi sono il tempio della regina Nefertari. Nefertari era tra le spose più amate del faraone Ramses II, durante il Nuovo Regno, ed era inoltre molto rispettata dal popolo. Il suo nome, significante “la più bella” si riferiva al fascino e alla delicatezza dei suoi lineamenti. La Tomba di Nefertari è situata nella Valle delle Regine, a Tebe Ovest, odierna Luxor, poco più a nord del tempio di Abu Simbel. Essa rappresenta uno dei cicli pittorici più completi e significativi del Nuovo Regno. È stata scoperta nel 1904 da un egittologo italiano, Ernesto Schiaparelli..

La seconda immagine rappresenta il tempio di Amon ad Abu Sibel. Pietra arenaria. I quattro colossi rappresentano Ramses II seduto sul trono.

Nella terza immagine è raffugurato il Ramesseum, imponente tempio dedicato a Ramses II , uno dei faraoni più famosi e potensi, che regnò per oltre un sessantennio, all'incirca dal 1279 al 1213. Il Ramesseum costituisce uno dei massimi esempi di tempio funerario.

  • TAVOLETTA DEL RE NARMER

Questa paletta appartiene al periodo pre-monastico. Rappresenta l'unificazione dell' Alto e Basso Egitto effettuata da re Narmer, che taluni identificano con il faraone Menes. Su un lato il re viene raffigurato con la corona bianca a bulbo dell'Alto (meridionale) Egitto, e sull'altro lato il re indossa la corona rossa piatta del Basso (settentrionale) Egitto. Quest'opera si può definire la nascita dell'arte egizia, da questo momento infatti, si è formato un metodo figurativo caratteristico egiziano, convenzionale e completamente astratto.

  • LA TOMBA DI HOREMHEB

La tomba di Horemheb a Saqqara venne depredata nel XIX secolo. Durante i saccheggi furono estratti dalle due corti interne alcuni blocchi con rilievi. In seguito la tomba rimase sepolta sotto la sabbia per essere riportata alla luce nel 1975 da una spedizione anglo olandese. questa tomba risale al Nuovo Regno, XVIII dinastia.

Da questo dipinto si può vedere molto bene lo stile perfettamente geometrico dell'arte egizia e la sua iconografia. La tecnica di pittura è il basso rilievo con figure dipinte con colori vivaci e accesi. Possiamo notare anche come la scrittura geroglifica si inserisca nell'opera, non è solo una forma di scrittura, ma anche un metodo decorativo.

  • TUTANKHAMON

Tutankhamòn fu un giovanissimo sovrano della XVIII dinastia che salì al trono all'età di 9 anni e morì all'età di 18-20 anni, Fu sepolto nella necropoli del Nuovo Regno, La Valle dei Re. La celebrità di questo sovrano è dovuta al fatto che la sua tomba, al contrario delle altre, non fu mai depredata e fu ritrovata da Howard Carter nel 1922. Grazie a questo ritrovamento ora conosciamo le pratiche di sepoltura degli egizi e le immense ricchezze che venivano destinate al sovrano defunto.

La maschera funeraria di Tutankhamòn risale circa al 1325 a.C.. Il manufatto è realizzato interamente in oro, colorato con lapislazuli, smalti e pietre dure. E' alto 62,68 cm ed è stata ritrovata nella Valle dei Re, all'interno dell'ultimo sarcofago di Thutan

IL RITROVAMENTO

La porta, che separava l'Anticamera dalla Camera Funeraria, venne demolita. Apparve una seconda parete di legno completamente ricoperta d'oro e pasta vetrosa di colore blu.

Questa "cappella" occupava quasi per intero la stanza più interna e presentava le porte ancora chiuse e recanti il sigillo della necropoli.

L'apertura della "prima cappella" ne rivelò una seconda, quindi una terza ed una quarta prima di giungere al sarcofago vero e proprio, in granito, del peso di oltre 430 kg. Si tratta, peraltro, dello stesso sarcofago che, ancora oggi, è possibile ammirare e che ospita ancora uno dei sarcofagi antropomorfi (il primo per l'esattezza in legno ed oro) e le spoglie mortali di Tutankhamon.

  • LA SCULTURA EGIZIA

La figura Egiziana è frontale, concepita per essere vista dal davanti, per questo possiamo definirla un "falso tutto tondo". Inoltre è perfettamente geometrica, simmetrica e realizzata in modo tale che niente si stacchi dal blocco iniziale.

Nel gruppo rappresentante il faraone Micerino in compagnia della moglie Khamerèr-Nebtì (2520 a.C., Basalto, 142 cm, Boston, Museum of Fine Arts) sono riassunte quasi tutte le caratteristiche simboliche richieste a una scultura egizia: il faraone è in posizione stante, cioè in piedi con la gamba sinistra avanzata, il capo è retto e acconciato con il caratteristico nemès, le braccia sono rigidemente stese lungo i fianchi, i pugni stringono due corti scettri, simbolo del potere. La regina anch'essa stante, ha i piedi uniti e indossa un lungo abito e leggerissimo direttamente eseguito sul corpo.

  • LO SCRIBA SEDUTO

Lo scriba seduto è uno dei più importanti esempi di arte egizia dell'Antico Regno. Si tratta di una statua in pietra calcarea dipinta raffigurante uno scriba all'opera alto circa 54 cm. Rotrovato a nord del Corridoio delle Sfingi del Separeo di Saqqara nel novembre 1850 e ora conservato al museo del Louvre. Anche in quest'opera si può osservare la magnifica perfezione e soprattutto latoglie simmetria con cui è realizzata, che però gli toglie la sua naturalezza. Nonostante tutto, la sua imperfezione fisica, quindi i "rotolini" sul ventre, la fa apparire più reale e verosimile.

  • VESTITO VELATO

Questa è una scultura attribuita alla regina Nefertiti che risale al II millennio, Nuovo Regno, pietra scolpita a tutto tondo, ritrovata a Tebe e ora conservata al Museo del Cairo.

Da questa scultura si può capire che gli egizi realizzavano il corpo nudo su cui successivamente disegnavano il vestito

  • AKHENATON

Akhenaton, precedentemente noto come Amenofi IV è stato un sovrano egizio faraone della XVIII dinastia. Questo sovrano è passato alla storia come il faraone eretico per il tentativo di sostituire, in conflitto con il potente clero tebano, il dio Amòn con un nuovo culto monoteista adoratore del dio Atòn. Infatti Amenofi significa "colui che è utile ad Amòn", mentre Akhenaton "clui che è utile ad Atòn".

Con Akhenaton l'arte egizia ebbe un periodo di innovazione, infatti il sovrano ricercò nuove forme espressive, lontano dagli schemi tramandati da secoli, più realistiche. Dopo la sua morte, tutte le innovazioni vennero immediatamente riassorbite nella tradizione. Infatti è ben visibile la differenza tra il busto di Akhenaton, mostrato nella terza immagine, e a maschera funeraria di Tutankhamòn: i tratti del primo sono più naturali (sottolineatura degli zigomi, il viso allungato), mentre i lineamenti di Tutankhamòn sono assolutamente perfetti, immobili.

NEFERTITI

Nel corso del Nuovo Regno anche la statuaria, non diversamente dalle arti, riceve un nuovo e vigoroso impulso. Pur conservando l'originaria solennità le statue di questo periodo si caratterizzano per una forte tendenza al ritratto realistico, grazie soprattutto a una cura meticolosa nella realizzazione dei particolari del volto.

Nefertiti fu sposa del faraone Akhenaton. Il suo nome significa "la bella è giunta". Il suo busto risale circa al 1340 a.C., è realizzato in pietra calcarea dipinta, la sua altezza è circa 50 cm, è stata ritrovata a Tell el-Amarna e ora è conservata al Neues Museum di Berlino