Cappella de' Pazzi

La cappella fu commissionata da Andrea de' Pazzi, esponente di una delle famiglie più ricche di Firenze. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Filippo Brunelleschi, in quanto la geometria dell'edificio è interpretabile come meditazione sulla Sagrestia Vecchia, ma talvolta è stato supposto come architetto Michelozzo di Bartolomeo. Il disegno potrebbe risalire agli anni Venti del Quattrocento, ma la costruzione fu iniziata nei primi anni Trenta e completata dopo la morte dell'architetto, avvenuta nel 1446.

L'ambiente principale è di forma quadrata, ma è ampliato da un portico di forma rettangolare. Quest'ultimo, nella parte centrale, in corrispondenza dell'ingresso, presenta un alto arco sormontato da una cupoletta emisferica decorata da Luca della Robbia. Lateralmente ad essa, si sviluppano due volte a botte, riccamente decorate. La facciata non è stata completata ed è suddivisa in due parti: il portico e, superiormente, una parete piena ornata a riquadri, scandita da coppie di lesene. La copertura della cupola centrale segue la tecnica costruttiva di quella della Sagrestia Vecchia.