TREVISO
ELEMENTI MEDIOEVALI

La Loggia dei Cavalieri

La Loggia dei Cavalieri, edificio unico nel suo genere in Europa, fu realizzata nella seconda metà del 1200, quando a Treviso era podestà Andrea da Perugia; si tratta di un edificio in mattoni a forma quadrilatera irregolare con un tetto a 4 falde in coppi; lo spazio interno è caratterizzato da una grossa colonna che sopporta gran parte del peso della copertura. In questo edificio si incontravano esclusivamente i nobili per partecipare, nella buona stagione, a giochi di società, ma questa utilizzo terminò nel 1388, quando la città fu presa da Venezia. Da allora l'edificio andrà sempre più in rovina tanto che nel 1550 fu costruita una casa dentro la Loggia stessa. Nei secoli fu adibita a deposito dei legname e nel 1600 vi erano depositate oltre 100 botti; nella seconda metà del 1800 era diventata un deposito e rivendita di casse da morto. Le sue condizioni erano di un tal degrado che in più occasioni se ne era prospettata la totale demolizione, iniziative sventate grazie all'intervento provvidenziale dell’Abate Luigi Bailo, uno dei più importati estimatori e conservatori del patrimonio storico ed artistico della città. Nel 1889 la Loggia diventò di proprietà del Comune di Treviso e tra il 1910 ed il 1911 fu restaurata dal Comune.

Il Duomo di Treviso

Il Duomo di Treviso ha i suoi primi riferimenti già nel XII secolo. La Cattedrale dedicata all'apostolo San Pietro, sorta su edifici paleocristiani, ebbe nei secoli XI-XII grandiose forme romaniche, di cui rimane la suggestiva Cripta. Costruita in un'area centralissima della città, nel Settecento l'edificio venne demolito per essere successivamente ricostruito in stile neoclassico. La facciata del Duomo di Treviso, ci appare così come venne costituita nel 1836 : ampia scalinata coronata da un imponente pronao a sei colonne ioniche. Ai lati della scalinata sono posti i due leoni stilofori in marmo Rosso di Verona. L'antico portale è l'unico reperto ancora esistente risalente all'età romanica, ricostruito nel 2005.                                                                            All'interno del Duomo, la cattedrale si presenta a tre navate dove nella parte centrale è presente l'Altare Maggiore, collocata a sinistra dell'altare c'è la Cappella Malchiostro del 1520 che conserva una celebre Annunciazione del Tiziano. La cappella del Santissimo Sacramento (XVI secolo) si trova infine a destra dell'altare maggiore ed ospita la tomba del vescovo Niccolò Franco (XV secolo), il quale, con l'ausilio dei Francescani, fondò a Treviso il Monte di Pietà.

Chiesa di San Francesco

La Chiesa di San Francesco è un edificio realizzato tra il 1230 ed il 1270, non lontano dalle Mura, per volere di Papa Innocenzo III grazie anche alle notevoli elargizioni Comunali oltre che a quelle dell’aristocrazia trevigiana. Internamente la Chiesa di San Francesco riflette lo stile austero delle altre chiese romanico-gotiche di Treviso: il soffitto è in legno a cassettoni e la pavimentazione in cotto. La caduta di Venezia nel Maggio del 1797 segnò l’entrata delle truppe francesi anche in Treviso, evento che segnò il declino di molte chiese trevigiane che spesso furono convertite ad usi militari, divenendo luoghi adibiti al ricovero dei soldati o a magazzino e furono spogliate delle loro ricchezze (come accadde al Duomo, alla Chiesa di Santa Caterina ed alla Chiesa di Santa Margherita). Alla fine degli anni ’20, dopo una massiccia opera di restauro, la destinazione d’uso della Chiesa tornò ad essere quella più consona ad un tale edificio ed affidata ai frati. Degno di nota in questa struttura sono le tombe di due famosi cittadini urbani. Pietro Alighieri, figlio di Dante, e poeta veronese, venne sepolto qui nel 1364; anche la figlia di Francesco Petrarca trovò qui la sua ultima dimora.

STORIA DI TREVISO

Dopo la conquista romana della Gallia Cisalpina, la cittadina di Tarvisium nel 49 a.C. ricevette il titolo di città e per posizione geografica divenne un importante centro di traffici. La decadenza dell'impero romano coinvolse anche Tarvisium; nel 775 iniziava per Treviso la dominazione dei Franchi e nel 776 Carlo Magno sostò qui per celebrare la Pasqua. Coi Carolingi divenne capitale di una Marca (Marca Trevigiana) ed ebbe una Zecca da cui venivano emessi denari d'argento. Nel 899 il territorio subì la pesante scorreria degli Ungari. In seguito la città si risollevò di nuovo e ricevette nel 1164 lo Statuto di un libero Comune. Treviso aderì alle Leghe Veronese e Lombarda contro l'imperatore Federico Barbarossa ed ebbe inizio il periodo di massimo splendore per la città durante il quale l'area di dominio fu estesa permettendole di ampliarsi. Treviso si sviluppò grandemente per tutto il XII e XIII sec., si ingrandì e si arricchì dotandosi anche di una delle prime Università d'Europa; il vivere trevigiano divenne sinonimo di vita gaudente e la città si animava di feste e celebrazioni, citata da Dante Alighieri che vi trascorse parte del suo esilio. Nonostante la continua prosperità Treviso non potè far valere il suo potere contro le aggressive città vicine e dal 1237 in poi cadde sotto l'alterno dominio dei suoi vicini veneti. Gli Ezzelini di Vicenza, la famiglia della Scala di Verona ed altri imperatori influenzarono il destino della città. Nel 1339 Treviso aderì come prima città del Veneto alla Repubblica Ducale di Venezia. Il governo dei veneziani fu provvido e saggio, Treviso ebbe un lungo periodo di pace e di prosperità ricambiando Venezia con una fedeltà assoluta.

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