LE GROTTE

La parola grotta deriva dal latino crypta che a sua volta proviene dal greco kryptè e significa luogo nascosto. Con il termine grotta si indicano in maniera generica tutte le cavità naturali sotterranee, indipendentemente dall'origine, dall'ampiezza, dall'estensione in profondità, dalla presenza e quantità di ramificazioni. Più in particolare, una grotta è costituita da una successione di cavità sotterranee, nella grande maggioranza dei casi aperte in formazioni rocciose calcaree, aventi un certo sviluppo, nel qual caso il termine viene usato sovente al plurale: es. grotte di Castellana (Murge baresi), grotte di Postumia (Slovenia).

I termini specifici che vengono usati per indicare le grotte sono molti e si riferiscono soprattutto a come sono fatte ed al loro sviluppo in profondità o in lunghezza. Sentiremo parlare allora di caverna quando avremo una cavità singola, talora molto ampia, che comunica con l'esterno; antro, nicchia, riparo sotto roccia, in presenza di cavità meno profonde e talora poco ampie; anfratto se la cavità è piccola e con andamento irregolare, talora rettilineo, lungo una frattura della roccia; spelonca se la cavità è poco estesa e di solito priva di formazioni calcaree (stalattiti, stalagmiti e colonne); voragine è una profonda cavità naturale ampia ed irregolare; abisso è una cavità prevalentemente verticale, ma più complessa; pozzo è una cavità verticale più regolare; foiba (Venezia Giulia), grave (Puglia) sono termini locali per indicare cavità verticali, più o meno profonde.

La classificazione delle grotte

Una corretta classificazione delle grotte deve tenere conto della loro origine e della loro evoluzione nel tempo. La speleologia è la disciplina che si occupa dello studio delle grotte, considerandone i processi che le hanno formate, indagando sui fenomeni chimici, fisici, biologici che vi si svolgono. Secondo la speleologia le cavità naturali si dividono anzitutto in due grandi gruppi: grotte di origine primaria e grotte di origine secondaria. Le prime sono dovute essenzialmente a processi costruttivi, le seconde a processi demolitori.

Le grotte di origine primaria

Appartengono alla categoria delle grotte di origine primaria: cavità vulcaniche, che si creano durante le eruzioni vulcaniche con la lava che cola sotto delle croste già solidificate in superficie; sono noti alcuni esempi nelle lave del Vesuvio e dell'Etna; grotte magmatiche, che si creano per effetto dell'espandimento dentro la crosta terrestre di sostanze gassose e vapori vulcanici; grotte di scogliera corallina, formatesi per l’accumulo di depositi calcarei in corrispondenza di scogliere e isole coralline nei mari e oceani tropicali.

Le grotte di origine secondaria

Rientrano nel gruppo delle grotte di origine secondaria: grotte di frattura, formatesi per lo spostamento di grandi masse rocciose calcaree; grotte di degradazione meteorica, che si formano per effetto dell’azione demolitrice prolungata degli agenti meteorici come l'alternanza di gelo e disgelo, di caldo e freddo, l'azione solvente dell'acqua e dei gas contenuti nell'atmosfera; le grotte di erosione eolica, simili alle precedenti, che sono frequenti soprattutto nelle regioni desertiche e sono dovute all’azione del vento; grotte di erosione marina, generate dall'azione del moto ondoso e dei materiali che esso trasporta contro le pareti rocciose di ripide coste, dove minore è la resistenza della roccia; sono diffuse, per esempio, sulle coste italiane tirreniche (Circeo, penisola sorrentina, isola di Capri) e del basso Adriatico (Polignano a Mare); grotte di corrosione, le più importanti per diffusione e dimensioni, che comprendono la maggior parte delle cavità naturali sotterranee e rappresentano una delle più evidenti e tipiche manifestazioni di un fenomeno molto complesso come quello del carsismo che interessa soprattutto la provincia di Trieste in Italia, la Slovenia e l’Istria in Croazia.

Le grotte in Italia

In Italia tra le più estese e profonde grotte esplorate dall'uomo si ricordano le grotte del complesso Corchia-Fighiera (Alpi Apuane, Toscana, 45 km); la grotta Grande del Vento presso Fabriano, che si estende per 13 km, le grotte di Castellana (Puglia) e le grotte di Bossea (Piemonte).

Fra le grotte più interessanti dal punto di vista turistico, oltre alle grotte di Castellana e di Bossea, la grotta di Pertosa e la grotta di Castelcivita negli Alburni (Salerno); la grotta del Bue Marino di Dorgali (Sardegna); la grotta del Nettuno presso Alghero (Sardegna); la grotta Azzurra di Capri; la grotta di Smeraldo di Amalfi e la grotta Gigante di Aurisina (Trieste).