HORA BENEDICTA

Scura e aromatica, la bevanda prodotta dai monaci benedettini di San Martino delle Scale è la prima a essere realizzata in un monastero siciliano. Otto gradi, ricca di erbe medicinali e aromatiche, è già stata premiata a Bergamo come migliore creazione artigianale

Una birra artigianale prodotta in un monastero nei pressi di Palermo: esiste e pare sia così buona da aver suscitato la curiosità degli appassionati e il favore degli esperti. Oltre a detenere un primato importante: è la prima ad essere prodotta nell’isola all’interno di un monastero. Sono i monaci benedettini di San Martino delle Scale, frazione montana di Monreale, in provincia di Palermo, a dedicarsi alla sua preparazione, servendosi delle erbe del giardino, ricco di erbe medicinali e aromatiche.

All’interno della Hora Benedicta Abbey Ale ce ne sono diverse, sapientemente mescolate per ottenere un sapore unico, fra le quali genziana, liquirizia e finocchio. Il resto della ricetta, come prevedibile per una specialità che si rispetti, rimane segreto. Fra le cose conosciute c’è il fatto che nasca dall’utilizzo dell’apparecchiatura presente all’interno dell’abbazia e che questa birra scura dall’aroma intenso goda di buona compagnia. È stata preferita alle sue sorelle, tutte degne di nota e piuttosto simili fra loro, da una giuria composta dai monaci stessi e dai titolari del birrificio Paul Bricius di Vittoria (Ragusa), che commercializza la Hora Benedicta in Sicilia e nel resto d’Italia, mentre la vendita nella città di Palermo è gestita esclusivamente dal monastero.

Per assaggiarla bisogna attendere il prossimo ottobre, quando verrà proposta al grande pubblico, ma in una nuova versione più chiara e ad alta gradazione. Soltanto pochi fortunati hanno gustato il contenuto di una delle duemila bottiglie messe in produzione e giugno e subito andate a ruba.

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