PANTELLERIA

L'isola del fuoco

Storia

Pantelleria (in siciliano Pantiddirìa) è un'isola dell'Italia situata nel Mar Mediterraneo, in Sicilia. Si trova al centro del Canale di Sicilia, non lontana dalle coste della Tunisia, ed è la più grande della regione tra le isole circumsiciliane. Il suo territorio è di origine vulcanica. Presenta molti fenomeni di vulcanesimo secondario, prevalentemente acque calde e fumi che dimostrano il persistere dell'attività del vulcano. Il livello massimo del rilievo detto Montagna Grande è di 836 metri sul livello del mare. Il clima è caldo ma comunque temperato dai quasi onnipresenti venti marini che soffiano fortissimi e che giustificano l'appellativo di "Figlia del Vento" datole dagli Arabi.

Caratteristiche dell'Isola


muri a secco (con la funzione di utilizzare il pietrame esistente, bonificando e contenendo il terreno coltivabile e delimitando la proprietà fondiaria)

i giardini panteschi (tipiche costruzioni cilindriche in muratura di pietra lavica a secco con la duplice funzione di bonificare il terreno dall'eccesso di pietrame e di proteggere gli alberi di agrumi piantati all'interno dal vento e dalla salsedine),

i dammusi (fabbricati rurali di pietra lavica, cubici, con aperture ad arco a tutto sesto e tetti bianchi a cupola) costruiti in modo da raccogliere l'acqua piovana.

Flora e fauna

Vi cresce spontanea una varietà di cappero detto di Pantelleria, apprezzato e conosciuto dappertutto, che oggi rappresenta anche una delle principali coltivazioni dell'isola. Gli Arabi vi introdussero gli alberi di agrumi coltivati con particolare cura e protetti dai venti. Il terreno vulcanico favorisce la crescita di vitigni particolarmente adatti a produrre vini di buona gradazione; molto conosciuti il Moscato ed il Passito di Pantelleria ottenuto con l'uso del famoso ed esclusivo zibibbo fatto appassire appositamente al sole e protetto dalla salsedine e dall'umidità nei "stinnituri". La fauna di Pantelleria annovera tra l'altro la presenza di una razza tipica originaria di equidi detta appunto Asino di Pantelleria; fino a poco tempo fa è stato a rischio di estinzione, oggi, grazie ad un'iniziativa mirata dell'Azienda Forestale Demaniale della Regione Siciliana con l'Ispettorato Dipartimentale delle Foreste di Trapani messa in atto presso l'azienda pilota San Matteo di Erice è stato sviluppato il progetto per ricostituire la razza Pantesca in purezza;

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