SAGRA DEL SUINO NERO E DEL PORCINO DEI NEBRODI

Sagra del suino nero e del porcino dei Nebrodi

Sagra del suino nero e del fungo porcino dei Nebrodi a Cesarò , una della manifestazioni più attese volte a valorizzare i prodotti del panorama nebroideo. Per tutti i visitatori possibilità di degustare le carni del suino nero, tipica razza allevata sui Nebrodi, e di assaporare la delicatezza e il profumo del porcino dei Nebrodi.

La Sagra va in scena ogni anno e rappresenta lacelebrazione dei sapori della terra dei Nebrodi. La stessa comunità cesarese può orgogliosamente rivendicare ed esaltare la paternità del suino nero siciliano, che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale del registro anagrafico nel 2001 comerazza autoctona siciliana. Il suino nero dei Nebrodivive principalmente allo stato brado e questa peculiarità si esprime nell'eccellente color rosso rubino delle sue carni e nell'intenso sapore aromatico che potrà essere gustato durante la sagra. Sia il suino nero che il fungo porcino dei Nebrodi rappresentano due aspetti del record gastronomico della sagra: sapori preziosi ancor più esaltati, se ce ne fosse bisogno, dalla presenza di gruppi musicali del luogo.

La sinergia tra antiche melodie e sapori ancestrali tenderà a ricreare il contatto con la terra arcaica e mitica. L'organizzazione dell'evento prevede la presenza di numerosi stand per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio: l'eccellenza dei prodotti caseari come il gustoso e intenso pecorino e le squisite provole.

SUINO NERO DEI NEBRODI

Detto anche Suino Nero dei Nebrodi o Nero delle Madonie. Razza autoctona siciliana di origini antichissime. Suini rustici, di colore nero, quasi selvatici, allevati nelle zone boscose dell'isola, sono presenti in Sicilia fin dai tempi più lontani. Resti fossili e antichi documenti scritti testimoniano la presenza di questi animali fin dal periodo greco e cartaginese (VII-VI secolo a.C.). Durante tutto il Medioevo era diffuso in Sicilia l'allevamento brado, che subì una contrazione solamente durante la dominazione araba per le note motivazioni di ordine religioso. Questa razze è arrivata fino ai giorni nostr, con una diffusione in tutta l'isola ma con una maggiore presenza sui Monti Nebrodi.
Già ai primi del Novecento c'era solo il ricordo dei grandi branchi di suini al pascolo e il Suino Nero era di solito allevato in gruppi di 10-15 animali. Nello stesso periodo si era diffuso l'incrocio con altre razze migliorate che avevano provocato una forte riduzione del suino nero e una diffusione di soggetti con pezzature bianche o completamente bianchi. Un altro fattore che ha determinato la riduzione del suino Nero Siciliano è stata la graduale scomparsa dei boschi che anticamente coprivano buona parte dei rilievi siciliani, cosicché il suo allevamento si è col tempo ritirato e concentrato nelle aree più interne dove persistevano ancora i boschi di quercia, di cerro e faggio.
Negli ultimi anni c'è stata una decisa ripresa dell'allevamento di questa razza, sulla quale sono stati effettuati diversi studi mirati in modo particolare alla valorizzazione delle sue produzioni.
Il Nero Siciliano è attualmente una razza ufficialmente riconosciuta e dotata di Registro anagrafico, gestito dall'Associazione Nazionale Allevatori Suini (ANAS).
I soggetti iscritti al Registro anagrafico alla fine del 2007 erano 1.223 (40 verri, 153 scrofe e 1.030 allievi).
Razza precoce e longeva, è caratterizzata da una interessante fertilità e vivinatalità (elevato numero di suinetti portati allo svezzamento). Resistente alle malattie, capace di valorizzare alimenti anche poveri e molto resistente alle avversità climatiche. Le sue carni sono utilizzate sia allo stato fresco che insaccate, ottenendo prodotti di alta qualità.

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